Notte di sangue nel Barese: due le giovani ragazze che hanno perso la vita in altrettanti incidenti stradali tra sabato 7 e domenica 8 febbraio. Si tratta di Rita Sanitate, 26enne originaria di Mola, e di Ilaria Alfarano, 20enne di Bitetto.
Rita Sanitate, madre di 2 bambini, ha perso la vita intorno alle 2:30 sulla provinciale 111 tra Mola di Bari e Rutigliano. L’auto sulla quale viaggiava si è schiantata contro un albero, con il motore del veicolo sbalzato diverse decine di metri lontano dal luogo dell’incidente per la violenza dell’impatto. Sanitate sarebbe morta sul colpo. A bordo dell’auto anche suo figlio di 8 anni, trasportato in codice rosso al Policlinico di Bari e altri due feriti gravi, uno trasportato al Di Venere, l’altro a Monopoli. Numerosi i messaggi di cordoglio, tra cui quello del Sindaco di Mola, voce dell’intera comunità molese sconvolta dalla tragedia.
La seconda vittima, Ilaria Alfarano, è deceduta sulla provinciale 67 tra Bitritto e Bitetto. Viaggiava sola quando la sua auto è finita fuoristrada, terminando la propria corsa contro un ulivo. Studentessa di infermieristica presso l’Ateneo di Bari ed originaria di Adelfia ma residente a Bitetto da sempre, anche la 20enne sarebbe morta sul colpo.
Quelle di Sanitate e di Alfarano sono solo le ultime due di 10 giovani vite spezzate in questo terribile inizio 2026 in provincia di Bari. L’anno era cominciato con la morte di Davide Capuozzo, 17 anni, e Andrea Liddi, 18enne, il 4 gennaio, mentre testavano una nuova moto tra Triggiano e Mungivacca. Poi i fratelli Cecilia e Antonio Bigi, 26 e 21 anni, morti il 18 gennaio ad Altamura dopo essersi schiantati con il proprio SUV. E ancora la 15enne Denise Buffoni, il 29enne Giuseppe Vero.. Una scia di sangue che non sembra avere fine.
Nicola di Chio

























