Una serata apparentemente tranquilla in una strada affollata, via Montegrappa, nel quartiere Carrassi di Bari. Poi l’aggressione, intorno alle 18 di sabato 17 gennaio, finita in tragedia: il 39enne Amleto Magellano, è stato ucciso a coltellate. Sul posto immediato l’intervento degli operatori del 118 che hanno trasportato la vittima d’urgenza al pronto soccorso del Policlinico del capoluogo pugliese, in codice rosso. Le sue condizioni erano apparse da subito critiche, tanto che l’uomo, nonostante i disperati tentativi di rianimazione, è morto poco dopo in ospedale a causa delle gravi ferite. A stabilire se i colpi abbiano raggiunto organi vitali o se il decesso sia stato provocato da uno shock emorragico conseguente alle ferite riportate sarà l’autopsia, disposta dal magistrato Cristina De Tommasi che coordina le indagini dei carabinieri e che sarà effettuata dal prof. Biagio Solarino, dell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari. Secondo le prime ricostruzioni la vittima, pregiudicato barese, sarebbe stata colpita più volte al torace e all’addome forse al culmine di una accesa discussione. Ma gli inquirenti non escludono al momento nessuna pista: nelle scorse ore hanno ascoltato testimonianze, parenti e amici dell’uomo. Utili potrebbero essere le immagini registrate delle telecamere di videosorveglianza della zona. Si cercano sia l’aggressore che l’arma. Si sta passando al setaccio la vita della vittima, per individuare un possibile movente. Nel giugno del 2007, quando aveva 21 anni, Magellano era sopravvissuto a un agguato a Bari: per quell’episodio finì in carcere un 27enne. Gli accertamenti della Squadra mobile individuarono come movente la gelosia per una donna, ex compagna del 27enne che aveva avuto una relazione con Magellano.
Un altro precedente risale al 2013, quando Magellano fu arrestato assieme al 42enne Francesco Volpe perché ritenuti responsabili di tentata estorsione aggravata e continuata. Proseguono le indagini sulla morte di Magellano mirate a ricostruire l’esatta dinamica del delitto e identificare l’autore dell’omicidio.