È uno dei momenti più attesi da tutti gli amanti dello shopping: è la settimana del Black Friday. Il cosiddetto “venerdì nero”, che negli Stati Uniti segue il Giorno del Ringraziamento, da anni è ormai diventato una vera e propria icona per chi lo attende pensando ai primi acquisti natalizi. Una consuetudine tutta a stelle e strisce, ma che ormai dilaga anche nel vecchio continente, dove tutte o quasi le attività commerciali ne approfittano per lanciare sconti irresistibili. Un periodo dell’anno importantissimo per i consumi, come sottolineato anche da Raffaella Altamura, Presidente Confesercenti Bari, che tiene a sottolineare l’importanza del commercio di prossimità, troppo spesso penalizzato dalle grandi catene di e-commerce. Fino agli inizi del mese si è registrata, secondo la Presidente, una lenta ma costante crescita dei consumi, sebbene i dati sanitari comincino a destare qualche preoccupazione, anche se la Puglia, e in particolare la provincia di Bari, mostrano altissimi tassi di persone vaccinate.

“Sappiamo benissimo che c’è un competitor molto importante, – dichiara Altamura – al quale gli esercizi commerciali devono far fronte, che è quello dei colossi delle piattaforme online. Una situazione davvero grave quella che si sta verificando, e che si è mostrata in tutta la sua enorme gravità durante la pandemia. C’è uno squilibrio di tassazione, uno squilibrio di trattamento, ci sono anche delle limitazioni che sono state subite dal commercio di prossimità rispetto ai colossi dell’online. Bisogna incidere, bisogna promuovere il commercio di prossimità in ogni sede. Bisogna far comprendere quanto sia importante incentivare i consumi presso i negozi delle nostre città, piuttosto che rivolgersi alle piattaforme online che sì, danno l’effimera sensazione di risparmiare, ma in realtà – e l’abbiamo visto anche durante COP2020 – sappiamo quanto sia dannoso il trasporto delle merci che viaggiano su ruote e quanto suolo viene mangiato dalle piattaforme di logistica. Fino agli inizi del mese eravamo altamente fiduciosi per la lenta ma costante crescita dei consumi. Purtroppo i dati sanitari nazionali stanno ingenerando non poche incertezze. In Puglia, e soprattutto nella provincia di Bari, i dati, a differenza di quelli nazionali sono davvero rincuoranti. L’alto tasso di popolazione vaccinata, di persone che stanno aderendo alla terza dose, ci porta a ben sperare, ma è una situazione che dobbiamo tenere sotto controllo”