Un tratto del litorale di Molfetta trasformato in una vera e propria discarica a cielo aperto. È quanto hanno scoperto gli uomini della Guardia Costiera, nel corso di una serie di controlli ambientali, nella parte di costa compreso tra Cala San Giacomo e Torre Calderina, oasi di protezione faunistica istituita dalla Regione. Qui, i soliti “sporcaccioni” senza scrupoli, abbandonavano rifiuti di ogni genere, sia sulle aree pubbliche, come strade, spiaggia e litorale, sia su molti terreni di proprietà privata. A coglierli sul fatto, le fototrappole collocate dai militari del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale, Direzione Marittima della Puglia, nel periodo tra febbraio e maggio di quest’anno. Tre le persone denunciate per reati di tipo ambientale: il primo è stato individuato mentre dava fuoco ad alcuni rifiuti abbandonati lungo la strada di vicinale San Giacomo; un altro è stato sorpreso a gettare mannelli in metallo, bidoni e bottiglie di vetro (scaricati direttamente dal suo ciclomotore) sulla strada e su un’area privata. Il terzo, infine, titolare di un’autocarrozzeria, è stato immortalato mentre lasciava diversi paraurti (on tanto di targhe ancora impresse) in un altro terreno privato. Assieme a loro tre, altri cinque persone sono state colte in fragranza mentre si sbarazzavano di rifiuti di diverso tipo e per questo sottoposte a sanzioni pecuniarie. I controlli ambientali sul tutto il litorale molfettese andranno avanti anche nei prossimi giorni.