Xylella, Flai Cgil Puglia: «Governo dimentica lavoratori agricoli»

Xylella, Flai Cgil Puglia: «Governo dimentica lavoratori agricoli»

La denuncia del sindacato: «Nel decreto legge non c’è traccia dei braccianti»

In una nota la Flai Cgil Puglia afferma che “nonostante siano stati sempre in prima linea al fianco delle aziende colpite dalla Xylella fastidiosa e dalle gelate del 2018 per rivendicare un unico obiettivo, quello di salvaguardare le produzioni e i redditi degli addetti del settore, i lavoratori agricoli sono stati completamente dimenticati. In migliaia, in tutte le piazze, dalla Puglia fino alla capitale, hanno sempre preso parte alle mobilitazioni per chiedere al Governo e al Parlamento di provvedere rapidamente con adeguati interventi legislativi”.

“Mentre nel decreto legge sulle urgenze del settore agricolo si interviene a favore delle imprese prevedendo risorse per contrastare l’avanzata della Xylella fastidiosa e lo stato di calamita’ per le gelate in Puglia del 2018, viene completamente ignorata l’esistenza di migliaia di lavoratori agricoli che perderanno nei prossimi anni milioni di giornate di lavoro”.

“Lo stesso ministro Centinaio – prosegue Flai e Cgil Puglia-durante la giornata di protesta indetta a Roma lo scorso 14 febbraio, si era impegnato pubblicamente di fronte a 10mila tra lavoratori agricoli e agricoltori per coinvolgere il Ministero dello Sviluppo Economico affinche’ i lavoratori agricoli ricevessero la giusta attenzione per un dramma che colpisce tante famiglie che possono contare solo sul reddito da lavoro agricolo”, affermano Antonio Gagliardi e Pino Gesmundo, rispettivamente segretario generale FLAI Puglia e CGIL Puglia. Le organizzazioni sindacali di FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL, avevano chiesto nei giorni scorsi al Governo e al Parlamento di intervenire con urgenza per sostenere il reddito degli addetti del settore modificando l’art. 1 della Legge 247 del 2007 sulle calamita’ naturali, con una misura che possa consentire ai lavoratori di accedere a tutele fondamentali almeno sul versante della disoccupazione agricola e della contribuzione previdenziale. “Chiediamo a tutte le forze politiche in Parlamento di intervenire per modificare la norma in sede di approvazione definitiva”, concludono FLAI e CGIL pugliese.