Caccia con mezzi non consentiti: i Forestali denunciano un soggetto

Ai margini del Parco dell’Alta Murgia: sequestrati un richiamo acustico, fucile e munizioni

Da poco conclusa la stagione venatoria 2018-2019, la Stazione Carabinieri Parco di Altamura ha portato a termine un accertamento che ha interessato un soggetto finito nella rete dei controlli a tutela del patrimonio faunistico dell’area protetta del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. I Carabinieri erano intervenuti più volte, in località “Parisi” in agro di Altamura dove a seguito di monitoraggi e perlustrazioni avevano percepito anomali e ripetuti versi di avifauna. I continui sopralluoghi avevano permesso di individuare un richiamo acustico elettromagnetico in funzione, occultato nei pressi di un muro a secco, che riproduceva e diffondeva il verso dei tordi. Tali mezzi utilizzati per attirare l’avifauna, non sono consentiti dalla normativa sull’esercizio venatorio configurando uno specifico illecito di natura penale. Infatti, gli appostamenti subito predisposti, avevano permesso di sorprendere il cacciatore, in chiaro esercizio venatorio che si avvantaggiava dell’utilizzo del richiamo nel mentre abbatteva alcuni esemplari della predetta fauna migratoria.

Attesa la flagranza, i militari dopo aver identificato il soggetto, procedevano al sequestro dell’arma, le munizioni in suo possesso, la fauna nel carniere, nonché il richiamo elettromagnetico illecitamente utilizzato. Il prosieguo delle indagini ha permesso di accertare che l’uomo, in quanto proveniente da altra regione non era in possesso delle specifiche autorizzazioni e risultava non aver pagato le relative tasse regionali. Per questo oltre al deferimento alla competente Autorità Giudiziaria di Bari per il reato di esercizio venatorio con mezzi non consentiti, gli sono state contesta sanzioni amministrative di oltre 500 euro.