Si sarebbe consumata all’interno del cortile dell’ufficio di sanità marittima del porto, la violenza ai danni della 15enne che ha accusato l’ex fidanzato, anch’egli minorenne, di averla stuprata la sera di martedì 2 agosto, assieme ad altri quattro giovani, di età compresa tra i sedici e i diciotto anni.
I ragazzi sarebbero entrati a piedi nell’area portuale attraverso un cancello automatico rotto da tempo, per entrare nel cortile, usato come parcheggio dal personale degli uffici sanitari.
Proseguono, intanto, le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Bari, che hanno sequestrato i telefoni cellulari dei ragazzi, per comprendere quali siano state le comunicazioni tra loro nelle ore precedenti e successive alle 22, orario indicativo in cui sarebbero avvenute le violenze. A coordinare il lavoro dei militari sono i pm Simona Filoni e Rosario Plotino, della Procura ordinaria e di quella per i minori. Altri elementi arriveranno dalle immagini di videosorveglianza e le analisi sui vestiti dei ragazzi, sui quali potrebbero essere individuate tracce di dna che possono ricondurre alla giovanissima vittima degli abusi.
Il reato ipotizzato a carico di tutti e cinque gli indagati è violenza sessuale di gruppo ma, per il momento, non sono state chieste misure cautelari per nessuno di loro.



























