Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza, con 35 voti a favore e 9 contrari (FI, CoR e Area Popolare) le “norme in materia di contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia”. La legge si propone come strumento di prevenzione e riduzione del rischio incendi e prevede azioni mirate a ridurre le cause e il potenziale innesco degli incendi nonché azioni mirate alla mitigazione dei danni conseguenti, e aggiorna le precedenti disposizioni risalenti al 1997. Il testo pone una serie di divieti relativi all’accensione e alla bruciatura delle stoppie e delle paglie presenti al termine di colture cerealicole e foraggere, delle superfici a pascolo e della vegetazione spontanea presente nei terreni coltivati, nei campi in stato di abbandono, incolti o a riposo.

L’accensione e bruciatura delle stoppie e delle paglie sono consentite solo sulle superfici in cui si effettua la pratica del ringrano e sulle superfici irrigabili utilizzate per le colture di secondo raccolto. La bruciatura delle stoppie è consentita solo a seguito di preventiva comunicazione, inviata nella forma certificata prevista dalla legge, al Dipartimento Agricoltura regionale e al sindaco competente, due giorni prima l’inizio dell’attività. L’accensione e la bruciatura di residui di materiale vegetale derivante dall’attività agricola e forestale è vietata nel periodo compreso tra il 1 giugno e il 30 settembre. Nel restante periodo dal 1 ottobre al 31 maggio è possibile bruciare, sul sito di produzione, residui vegetali derivanti dall’attività agricola e forestale raggruppati in piccoli cumuli e non superiore a tre metri steri giornalieri ad ettaro. La bruciatura dei residui vegetali è sempre vietata ad una distanza inferiore a 50 metri da strutture e infrastrutture antropiche.

Nelle aree Naturali Protette e nei Siti Natura 2000, le stoppie e i residui vegetali derivanti dalle attività selvicolturali agricole non possono essere bruciati e devono essere cippati/trinciati in loco, salvo nei casi di gravi attacchi parassitari, certificati dall’Osservatorio Fitopatologico regionale o in evidenti condizioni di impossibilità ad eseguire altro tipo di distruzione, certificato dalla Sezione Foreste regionale. Sono previsti obblighi per i conduttori di campi a coltura cerealicola e foraggera, per i conduttori di terreni incolti in stato di abbandono o a riposo e di colture arboree, per i titolari della gestione, manutenzione e conservazione dei boschi, per i proprietari di superfici pascolive che prevedono la realizzazione di una precesa o fascia protettiva sgombra da ogni residuo di vegetazione, al fine di prevenire la propagazione di incendi. Sono previsti anche obblighi per le società di gestione delle ferrovie, Anas, Acquedotto pugliese, Società autostrade, Città metropolitane, Comuni e Consorzi di bonifica che al fine di salvaguardare la vegetazione agricola forestale, dovranno provvedere lungo gli assi di competenza alla pulizia delle banchine, cunette, scarpate rimuovendo erba secca e residui vegetali. I proprietari, i gestori di campeggi villaggi turistici centri residenziali alberghi strutture ricettive che hanno sede in prossimità di aree rurali esposte, dovranno provvedere alla pulizia lungo il perimetro del loro insediamento.

Soddisfazione è stata espressa dal proponente, l’assessore con delega alla protezione civile, Antonio Nunziante per il lavoro svolto dalla commissione presieduta da Donato Pentassuglia e per la collaborazione e l’interlocuzione sia con l’assessore all’Agricoltura Leo di Gioia che con le associazioni di categoria.