È stata fissata per il prossimo 18 novembre l’udienza, davanti al GIP del Tribunale di Bari, Flavia Lombardo Pijola, per il pestaggio subito, lo scorso 23 luglio, dalla studentessa 26enne Giuditta D’Elia, avvenuto all’interno del parco Rossani. Della violenta aggressione è accusata Angela Memoli, di 32 anni, ex addetta alle pulizie dei bagni dei giardini pubblici, che avrebbe agito assieme ad altre tre donne e ad alcuni minorenni.
La donna, sottoposta agli arresti domiciliari, risponde di lesioni aggravate dai futili motivi, dall’aver commesso il fatto in più persone e dall’aver istigato dei minori a commettere il reato.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la violenza sarebbe scaturita a seguito di un diverbio tra la ragazza e la figlia di 7 anni dell’indagata. Mentre era in fila per utilizzare i servizi igienici, la studentessa sarebbe stata schizzata dalla bambina con una pistola ad acqua. Una volta rimproverata la minore, la 26enne sarebbe stata afferrata e scaraventata a terra, per poi essere colpita con calci e pugni dal branco. A seguito dell’aggressione, la giovane ha riportato traumi al volto e danni permanenti all’olfatto.
La Procura aveva chiesto per la donna il giudizio immediato e il processo sarebbe dovuto iniziare due giorni fa. L’imputata, attraverso i suoi legali, aveva però chiesto la messa alla prova, in subordine il patteggiamento e, in ulteriore subordine, il rito abbreviato.
Il procedimento sarà definito nella prossima udienza. Oltre alla studentessa, si costituiranno parti civili il comune di Bari e quello di Toritto, dove la vittima risiede con la sua famiglia.
