È stato formalmente iscritto nel registro degli indagati, per omicidio stradale, l’autista dell’Amtab convolto nell’incidente nel quale ha perso la vita Rahman Ziaur, il 30enne del Bangladesh travolto e ucciso da un autobus, lo scorso 27 ottobre, mentre percorreva in monopattino corso Vittorio Emanuele, a Bari. Si tratta di un atto dovuto, per consentire alla Procura del capoluogo, che ha aperto un’inchiesta sull’accaduto, di espletare gli accertamenti tecnici e ricostruire con esattezza la dinamica del sinistro.
Il fascicolo è nelle mani del pubblico ministero Antonio D’Antona, che sta coordinando le indagini, condotte dalla Polizia Locale che, nei giorni scorsi, ha posto sotto sequestro l’area dell’incidente, all’altezza di piazza Prefettura.
L’impatto mortale è avvenuto intorno alle 14.30 di martedì scorso. La vittima stava tornando a casa su un monopattino elettrico, dopo il lavoro come commesso in un negozio di telefonia. Era diretto al quartiere Libertà quando è stato investito da un autobus dell’Amtab. Navetta e mezzo a due ruote stavano percorrendo nella stessa direzione corso Vittorio Emanuele quando, per cause ancora da chiarire, durante una manovra di svolta a destra, in direzione piazza Massari, il bus ha impattato con il monopattino. Il 30enne è rimasto così incastrato nella ruota anteriore della navetta, venendo trascinato per alcuni metri: per l’uomo non c’è stato nulla da fare. L’autista, un 27enne, dopo l’incidente è stato invece trasportato in ospedale in stato di shock. Il suo telefono cellulare, così come quello della vittima, sono stati sequestrati per verificare il loro eventuale utilizzo al momento del sinistro. Disposti anche gli esami tossicologici.
Al vaglio degli inquirenti, i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, e la presenza di eventuali “angoli ciechi” nell’autobus che possano aver impedito al conducente di vedere il monopattino.
In base a quanto accertato, il 30enne indossava in casco protettivo, mentre l’autista della navetta aveva inserito regolarmente la freccia per segnalare la svolta a destra.
