Home Attualità Monopoli capitale della fotografia con il PhEST

Monopoli capitale della fotografia con il PhEST

Roger Ballen e Alessandro Piva per un finale a regola d’arte

Ancora poche ore e calerà il sipario sul PhEst che, giunto alla sua undicesima edizione, dal 2016, ha trasformato Monopoli in capitale di Fotografia e Arte, contribuendo all’ormai ben tracciato solco in cui la Puglia è meta culturale molto amata, a livello nazionale e non solo.

PhEST: dove EST sta a indicare i Paesi a EST di Monopoli nel senso più ampio del termine, dai vicini con cui confina fino all’intero Mediterraneo. Un nome che è una dichiarazione d’intenti precisa: un Festival Internazionale di Fotografia e Arte che punta a valorizzare Monopoli come “Porta del Levante”, in un continuo dialogo e scambio culturale con i luoghi verso cui tende l’orizzonte dal mare della cittadina pugliese: i Balcani, il Medio Oriente e l’Africa.

Anche questa undicesima edizione, che ha avuto inizio il 7 agosto, è stata costellata di successi e mostre di nomi internazionali, sotto la direzione artistica di Giovanni Troilo: dalle fotografie di scena del film culto Metropolis di Fritz Lang a quasi cento anni dalla sua uscita alla contemporanea Juno Calypso, in una riflessione estetica su vita e morte, bellezza e solitudine. E ora il Phest si avvia alla sua conclusione il primo novembre, con una programmazione molto fitta prevista per gli ultimi tre giorni, che vedrà protagonisti Marek Kita ma, soprattutto, Roger Ballen. Il fotografo, tra gli ospiti più attesi dell’edizione 2026, accompagnerà gli spettatori in visite guidate in due incontri dedicati ai progetti Outland e Inferno. Sabato 31 ottobre sarà poi il turno del regista Alessandro Piva, barese d’adozione, in una giornata tra fotografia, scienza e cinema. E domenica, giorno di chiusura, il festival si concluderà all’insegna della musica con un dj set della pugliese Giuliana Suriano, tra elettronica, techno e progressive trance anni Novanta.

Exit mobile version