Sacchi pieni di bottiglie e altri rifiuti abbandonati accanto alle campane per la raccolta del vetro, a pochi passi da un istituto comprensivo e a poche decine di metri dall’Ateneo barese. È lo scenario che questa mattina ha accolto genitori e bambini nel cuore della città.
Il tempestivo intervento del Nucleo antidegrado della Polizia locale ha consentito di risalire al responsabile dell’abbandono, individuato in un’attività commerciale della zona. Per il trasgressore è prevista una sanzione di 1.000 euro, come stabilito dall’ordinanza sindacale “omnia” dello scorso maggio per l’abbandono di rifiuti in prossimità dei cassonetti.
«Stiamo verificando se l’attività commerciale in questione sia già stata destinataria di sanzioni analoghe: in caso affermativo, potrà seguire la sospensione dell’attività fino a cinque giorni – dichiara l’assessora alla Vivibilità urbana e alla Polizia locale, Carla Palone -. Inoltre, Amiu provvederà a richiedere al responsabile il rimborso dei costi sostenuti per questo intervento straordinario, che si aggiunge al normale servizio di raccolta del vetro. Costi che, altrimenti, finirebbero per gravare sull’intera comunità».
Prosegue così quotidianamente l’attività di contrasto all’abbandono dei rifiuti su suolo pubblico. Nel solo mese di settembre sono state multate 49 persone, tra privati cittadini e titolari attività commerciali, per aver abbandonato rifiuti urbani accanto ai cassonetti o ai carrellati destinati alla raccolta stradale. In 10 casi, alla sanzione pecuniaria si è aggiunto il fermo del veicolo utilizzato per commettere la violazione. Come previsto dall’ordinanza sindacale “omnia” del 21 maggio 2026, per questo tipo di illecito è prevista una sanzione amministrativa pari a 1.000 euro.
