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Bari, Women Lead Human: il lavoro riparte dalle persone

170 milioni di nuovi ruoli creati, a fronte di 92 milioni destinati a scomparire

170 milioni di nuovi ruoli creati, a fronte di 92 milioni destinati a scomparire. Il 39% delle competenze richieste è destinato a cambiare entro il 2030 e il 70% delle skill dovrà evolvere. Sono alcuni dei dati del Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum e del Work Change Report 2025 di LinkedIn presentati ieri a Bari durante Women Lead HUMAN, l’iniziativa promossa da Women Lead per ripensare il futuro del lavoro a partire dalle persone.

La giornata ha coinvolto 150 partecipanti tra imprese, professionisti, freelance e studenti, oltre 70 rappresentanti d’azienda e cinque aziende sponsor, con più di 30 colloqui tra aziende e candidati. Al centro del confronto, il rapporto tra intelligenza artificiale, competenze, parità di genere e politiche aziendali: dimensioni che, se affrontate separatamente, rischiano di indebolire i processi di trasformazione delle organizzazioni.
Dieci gruppi hanno lavorato su come portare parità e inclusione nella quotidianità delle aziende. La maggior parte ha scelto di concentrarsi sulla conciliazione vita-lavoro, mettendo al centro soprattutto le mamme che rientrano dalla maternità e la generazione sandwich: persone che crescono figli e, contemporaneamente, si prendono cura di familiari che hanno bisogno di assistenza. Dal confronto sono emerse proposte concrete: banche delle ore, maggiore apertura allo smart working e regole capaci di adattarsi alle situazioni individuali, che sono state racchiuse in un vero e proprio “Manifesto” (in allegato il testo completo).
Non è soltanto la tecnologia a cambiare il lavoro, quindi, ma il modo in cui le aziende gestiscono le persone, valorizzano le competenze e rendono concreti i propri valori.
«Women Lead HUMAN ha portato a Bari oltre 150 professionisti, freelance e studenti e più di 70 rappresentanti di aziende per parlare di lavoro partendo dalle persone. Parità di genere, conciliazione tra vita e lavoro e nuove competenze tecnologiche non sono temi separati: funzionano solo se le aziende li affrontano insieme. A Women Lead Human lo abbiamo fatto in modo concreto, con workshop tra imprese e oltre 30 colloqui tra aziende e candidati. Il Sud ha il capitale umano per essere competitivo, ma deve smettere di perderlo. La partecipazione che abbiamo visto ci dice che le imprese del territorio sono pronte a fare la loro parte, e noi continueremo a lavorare con loro perché le buone intenzioni diventino scelte organizzative», dichiara Gaia Costantino, CEO di Women Lead.

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