Home Attualità Approvata la legge sugli “affitti brevi”: i Comuni potranno fissare dei limiti

Approvata la legge sugli “affitti brevi”: i Comuni potranno fissare dei limiti

Via libera dal consiglio regionale pugliese

Via libera dal consiglio regionale pugliese alla legge sugli “Affitti brevi”, approvata dopo il sì nel luglio scorso nella IV Commissione consiliare della Regione, con 29 voti favorevoli.

La norma riguarda 39 comuni ad alta densità turistica ed i capoluoghi di provincia: consente a ciascuno di questi di adottare regolamenti per individuare quartieri o zone nelle quali introdurre criteri e limitazioni alle locazioni turistiche.

Le decisioni dovranno basarsi su parametri precisi: il rapporto tra posti letto turistici e popolazione residente, la presenza di strutture alberghiere ed extralberghiere, le caratteristiche urbanistiche dei quartieri e le conseguenze della diffusione degli affitti brevi sulla disponibilità di abitazioni a prezzi accessibili. I regolamenti potranno inoltre stabilire un rapporto tra superficie degli immobili e numero massimo di ospiti, oltre a requisiti relativi all’accessibilità, alle condizioni igienico-sanitarie e al decoro.

La norma prevede come “locazione turistica” l’affitto di singoli appartamenti residenziali, sia quelli destinati solo a un uso turistico, sia le cosiddette locazioni brevi. La disciplina regionale avrà valore sia per chi è titolare di locazioni turistiche o brevi in modalità imprenditoriale, sia non imprenditoriale, ma esclude chi affitta la propria residenza principale.

La legge interviene anche sulle procedure amministrative: le attività esercitate in forma imprenditoriale dovranno presentare una SCIA, la Segnalazione Certificata di Inizio attività, mentre per quelle non imprenditoriali è prevista una Comunicazione di Inizio Attività.

Soddisfatto dell’approvazione della legge il governatore pugliese, Antonio Decaro, secondo cui “bisogna lavorare per un turismo che metta al centro non solo chi viene a visitare la regione ma anche chi la abita”. Gli fa eco l’assessore regionale alle Politiche abitative, Marina Leuzzi, che sottolinea la “necessità di preservare il diritto dei pugliesi di essere cittadini dei propri quartieri, dai quali sono oggi esclusi a causa dei prezzi inaccessibili degli affitti e delle vendite”.

Critiche da parte dell’opposizione. Per il gruppo di Fratelli d’Italia, la norma “calpesta i princìpi fondamentali del nostro ordinamento costituzionale, a partire dalla tutela della proprietà privata e della libertà di iniziativa economica”. Duro il commento del consigliere di Forza Italia, Marcello Lanotte, che parla di “legge di ispirazione sovietica: con il pretesto di affrontare l’emergenza abitativa si punisce la proprietà privata”.

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