È tornata in libertà con un radiocollare per monitorarne gli spostamenti la lupa catturata tra Noicattaro e Torre a Mare nella notte tra il 20 e il 21 settembre. Questi i nuovi sviluppi di una vicenda, quella del branco di lupi a sud di Bari, che sta tenendo in allarme la cittadinanza da inizio agosto, quando alcuni esemplari aggredirono dei bambini nel comune di Noicattaro. Aggressioni che hanno portato poi alla creazione di una task force regionale e all’utilizzo di foto-trappole e droni per scovare e catturare il branco di lupi. Attività che ha portato i primi frutti in questi ultimi giorni proprio con lo studio della lupa presso il centro faunistico di Bitetto.
L’animale è stato sottoposto ad accertamenti sanitari e genetici. I dati forniti hanno escluso che l’esemplare catturato fosse responsabile di una delle aggressioni di agosto. I medesimi esami, però, non hanno potuto escludere l’appartenenza della lupa al branco che si aggira nel territorio barese da settimane. Ed è per questo che il ritorno in libertà dell’animale non significa la fine del suo monitoraggio. Proprio attraverso il radiocollare che gli è stato applicato gli esperti potranno registrare spostamenti e area di attività dell’esemplare. Informazioni che permetteranno di capire se la lupa rimarrà nelle campagne circostanti o se attraverserà zone più ampie. E di rimando si potrà anche verificare l’attività dell’intero branco. Nel mentre l’attività della task force proseguirà anche per dar seguito alla creazione di un piano straordinario della gestione del lupo annunciato dalla Regione Puglia.
