480 giorni. Da tanto Flavio Bianchi non gonfiava la rete e non urlava di gioia. Ossigeno per un attaccante. Tra quel Brescia-Reggiana 2-1 del 13 maggio 2025, valso la salvezza sul campo ai lombardi poi scomparsi dalla B per ragioni economiche, e il gol vittoria in Bari-Casarano c’è stata una stagione senza acuti con l’Empoli. Tutto messo da parte in una notte, con quel mancino da tre punti al debutto al San Nicola.
Ci ha messo sette minuti per graffiare, Bianchi: subentrato a Butic al 12’ del secondo tempo, al 19’ ha trasformato in oro l’invito di Della Morte, altro debuttante in biancorosso. Sterzata in area piccola e tocco sotto l’incrocio. Miglior accoglienza non poteva esserci.
Speciale il gol, speciale la dedica: pallone sotto la maglia a mimare un pancione.
Un acuto che sa di punto di partenza, arrivato in un San Nicola ancora semideserto: 3000 spettatori presenti, quasi 700 da Casarano. Per riportare gente allo stadio, Bianchi lo sa, c’è una sola ricetta: vincere.




























