Sono Elettra e Francy le due tartarughe libere e felici rilasciate, ieri, dalla Sea Turtle Clinic dopo l’inaugurazione dei nuovi impianti della, presso il Campus del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari, a Valenzano.

La struttura si è arricchita di nuove vasche ed impianti per il ricovero e la stabulazione delle tartarughe marine. Queste installazioni, dotate di sistemi di ricircolo, filtrazione e sterilizzazione dell’acqua, favoriscono un miglior recupero dell’animale e un minor tempo di degenza prima del ritorno alla libertà. Un progetto possibile grazie a un finanziamento della Regione Puglia e a un importante lavoro di rete Università, Regione,Capitaneria di Porto, WWF e il prezioso operato di volontari.

Presenti anche il Rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti, il Sindaco di Valenzano Giampaolo Romanazzi, il Comandante della Capitaneria di Porto Alessandro Ducci, alcuni rappresentanti della Sea Turtle Clinic e Pasquale Salvemini, responsabile del Centro Recupero Tartarughe Marine WWF di Molfetta.

Subito dopo l’avvio del nuovo impianto, sono state liberate nel mare di Bari, previa microchippatura, due specie vittime di pesca: Elettra, proveniente dalla Grecia e Francy, trovata nella zona di Molfetta. Le due sono tornate nel loro habitat dopo le dovute cure ricevute nella Sea Turtle Clinic che, ogni anno, accoglie fino a 500 esemplari.

Importante una riflessione sulle nostre azioni e comportamenti verso l’ecosistema marino, perché gli animali salvati, nella maggior parte dei casi, vengono rinvenuti con lesioni causate dall’uomo: ami, reti da pesca, ma soprattutto plastica ingerita e altri rifiuti in cui restano intrappolati.
Un passo importante, quello della Sea Turtle Clinic: non solo per la tutela e cura delle specie, ma anche per il ruolo di riferimento come centro di ricerca scientifica e formazione nell’Adriatico e nel Mediterraneo, in tema di studio e conservazione della fauna marina.

Damiana Civita