Parte venerdì 31 luglio l’edizione 2026 del Beat Onto Jazz Festival. Un’edizione speciale per una kermesse musicale che quest’anno compie 25 anni. Il festival si aprirà il 31 luglio con l’esibizione dell’Aaron Goldberg Trio che porterà sul palco una delle formazioni più raffinate del jazz contemporaneo. Subito dopo, sarà la volta di “Milonga de Buenos Aires” del Nuovo Trio Accord, accompagnato dalle coreografie dei ballerini argentini Rachele Morelli e Nelson Piliu. Sarà un omaggio alla musica di Astor Piazzolla. Il 1° agosto si aprirà con il concerto “Jazz around the world Nova Vojaĝo”, un mosaico di mondi lontani, tra canti popolari e successi pop degli ultimi decenni, arie operistiche e ritmi trascinanti dall’Africa e dal Sud America, tutti ridisegnati attraverso il linguaggio dell’improvvisazione e la libertà che contraddistingue il jazz. A seguire, il progetto “Sound Archives – Time Machine” di Maurizio Rolli. Il cartellone prosegue il 2 agosto con il Giorgio Albanese Group, formazione di otto elementi che riunisce alcuni tra i più interessanti talenti della scena jazz pugliese ed europea. Subito dopo, il Pete Roth Trio, gruppo britannico di jazz contemporaneo che ha riportato sul palco Bill Bruford, leggendario batterista progressive rock (Yes, King Crimson, Earthworks) dopo quindici anni di ritiro dalle scene. Ne nasce un’esperienza “quasi jazz” intima, in larga parte improvvisata e altamente interattiva, che infrange con naturalezza i confini tradizionali dei generi, unendo jazz, funk, musica classica e contemporanea. La giornata del 3 agosto sarà caratterizzata dai concerti di Emma Smith, una delle voci più apprezzate del jazz britannico, e dell’eclettico bassista vietnamita Chris Minh Doky, che con i formidabili componenti della sua band (the Nomads) rappresenta l’attuale miglior espressione della fusion . Serata finale il 4 agosto, con il quartetto Saxofollia e il loro omaggio a Miles Davis e John Coltrane, nel centenario dalla loro nascita. Concluderà l’edizione 2026 la “Banda” di Pino Minafra, progetto volto a salvare dall’oblio la secolare tradizione bandistica del Sud Italia, costituita da marce, fantasie d’opera affrontate con gli strumenti tipici delle bande, sinfonie funebri della Settimana Santa, i concerti in Cassa Armonica nelle piazze, e al tempo stesso proiettarla nel presente con accorti arrangiamenti, impreziositi dai direttori che si avvicenderanno, tra i quali lo stesso Pino Minafra, Michele Di Puppo, Nicola Cotugno, Livio Minafra.Ad accompagnare la Banda di Minafra, le Faraualla, il quartetto vocale femminile che dal 1995 trasforma la voce umana in strumento. Nei giorni del festival sarà possibile ripercorrere i 25 anni di festival grazie alla mostra fotografica allestita nel Sancti Nicolai Convivium, visitabile a partire dalle 19. Sarà un’edizione che punta ad unire musica e arte, grazie anche alla collaborazione con la Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna” che, in quei giorni, renderà fruibili in orari ampliati e fornendo guide gratuite, le esposizioni.