Prima il tentato omicidio di Mirko Gennaro, poi l’uccisione nei confronti di Giuseppe Lacarpia, sempre tentando di spacciare i fatti come suicidi. È l’inquietante storia che vede protagonista Saverio Scarano, 45enne accusato di aver ucciso nel carcere di Bari il proprio compagno di cella, il 65enne Lacarpia, nella notte del 22 maggio 2024, e di aver provato a far lo stesso con il 28enne Gennaro pochi giorni prima, il 19 maggio.
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti Gennaro sarebbe stato trascinato nei bagni del carcere, picchiato da Lacarpia e Vincenzo Guglielmi, poi appeso alla grata della finestra con corde ricavate dai bordi delle lenzuola per fingerne il suicidio. La vittima riuscì a salvarsi solo perchè svenne e gli aggressori, credendolo morto e nel tentativo di fornirsi un alibi, chiamarono i soccorsi.
La stessa buona sorte non toccò, pochi giorni dopo, a Giuseppe Lacarpia. In piena notte, Scarano avrebbe aggredito e poi soffocato il 65enne per poi fingerne il suicidio anche in questa circostanza, legandolo ad una sbarra della testiera del letto con un cappio.
La Procura di Bari ha chiesto ed ottenuto per Saverio Scarano il giudizio immediato: il processo inizierà l’8 settembre al cospetto della Corte di Assise barese.
























