Torna l’alga tossica sulle coste della Puglia. Secondo le analisi effettuate da Arpa nella prima metà di luglio, sono quattro i punti maggiormente critici, ovvero dove è stata riscontrata una concentrazione di “Ostreopsis ovata” ritenuta “molto abbondante”: i valori più alti sono stati rilevati davanti al faro di Torre Canne (100.340 cellule per litro), presso la Prima Cala di Molfetta (42.315 cellule per litro), e infine in un tratto a Sud di Giovinazzo e a Porto Badisco in Salento (in entrambi i casi circa 25mila cellule per litro). La soglia prevista per l’attivazione della fase di emergenza è fissata – secondo le linee guida – a oltre 30mila cellule per litro nella colonna d’acqua, e dunque nei punti di Torre Canne e Molfetta. Arpa ha già trasmesso i dati alla Regione, alle Asl e ai comuni interessati, per valutare le eventuali misure preventive da adottare. Tornando ai rilievi, a Sud di Bari (zona lido Trullo) è stata rilevata una concentrazione di alga tossica giudicata “abbondante”, mentre è “discreta” in una zona di Mola di Bari e ancora in punto di costa sempre a Sud di Giovanizzo. Presenza di alga tossica giudicata invece “modesta” a Bisceglie, 500 metri a Sud della fogna cittadina, una quantità non allarmante. Scarsa o assente nei restanti punti analizzati da Arpa. L’Ostreopsis ovata è una microalga di origine tropicale e subtropicale che, in condizioni favorevoli, può proliferare sui fondali rocciosi e, attraverso l’aerosol marino, provocare disturbi generalmente lievi e temporanei, simili a quelli influenzali, soprattutto in presenza di vento forte e mareggiate dopo lunghi periodi di calma del mare.
























