Un piano di eradicazione ingiustificato per una specie che non rientra per Europa o Italia tra quelle invasive. Un provvedimento cruento e illegittimo sotto molti aspetti come ci spiega la LAV nazionale che ha scelto di depositare una formale diffida contro la Regione Puglia ed il suo presidente Antonio Decaro per la Deliberazione 577, approvata il 12 maggio 2026 dalla Giunta regionale, che autorizza la rimozione dei nidi di Parrocchetti monaci sul territorio.
Si contesta in primo luogo un provvedimento preso in assenza di dati e monitoraggi che lo giustifichino. Inoltre, la Regione parla di rischi igienico-sanitari e danni alle colture, malgrado il Parrocchetto Monaco non sia classificata come specie invasiva. In secondo luogo, preoccupante per la LAV, è l’illegittimità giuridica: uccidere animali senza necessità è reato per il Codice Penale, senza tralasciare l’assenza di un piano preventivo.
Un documento, afferma la LAV Nazionale, che, tra le altre cose, consentirebbe ai “proprietari privati di procedere autonomamente alla rimozione dei nidi, con il rischio di danneggiare specie protette e favorire pratiche non conformi alle norme contro il maltrattamento e il corretto smaltimento di materiali biologici”. Ora non resta che attendere l’evolversi della vicenda.
Damiana Civita
























