I volontari di Protezione civile pugliesi denunciano di essere stati dimenticati dal governo regionale, nonostante il grande impegno che stanno assicurando sugli incendi in queste settimane. È quanto sostengono in maniera corale e unanime i sei coordinamenti provinciali del volontariato di Protezione civile pugliese, relativi alle province di Bari, BAT, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto che annunciano anche lo stop a queste attività dal 15 luglio prossimo.

Secondo i coordinamenti, se da un lato la Regione Puglia destina giustamente risorse ai vigili del fuoco per fronteggiare gli incendi che stanno mettendo in ginocchio il territorio regionale, dall’altro starebbe impiegando all’inverosimile i volontari di Protezione civile, senza al momento assicurare certezze sui rimborsi delle spese che le associazioni di volontariato stanno sostenendo in queste settimane. La riduzione sostanziale delle somme in bilancio, denunciano i promotori, con il sostanziale svuotamento del capitolo destinato ai rimborsi per il carburante e per le spese vive sostenute dal volontariato a supporto della campagna antincendi boschivi, disposta dagli organi istituzionali regionali a fine 2025 e non seguita da un adeguato stanziamento per il 2026, starebbe mettendo in difficoltà le oltre 200 associazioni di volontariato che per quest’anno hanno dato la propria disponibilità a svolgere interventi di spegnimento degli incendi boschivi e di monitoraggio del territorio, proprio al fine di prevenire i roghi.

Nonostante queste incertezze, migliaia di volontari di Protezione civile pugliesi, con grande senso di responsabilità, operano ogni giorno, a partire dal 1 giugno, su centinaia di incendi in ogni angolo del territorio regionale, anche su incendi non boschivi, intervenendo in molti casi in autonomia per sopperire anche alle carenze di organico dei vigili del fuoco più volte denunciate dai sindaci nei mesi scorsi. Ad oggi, sostengono i coordinamenti, i volontari sarebbero intervenuti in autonomia su oltre il 50% degli incendi di vegetazione registrati in Puglia, e sul restante 50% a supporto dei vigili del fuoco e di ARIF, nonostante l’impiego del volontariato sia previsto solo per gli incendi boschivi e di interfaccia, categoria che non comprende la totalità degli incendi di vegetazione.

Il comunicato segnala inoltre un aumento sostanziale del numero di incendi sul territorio regionale rispetto all’anno precedente: fino al 10 luglio scorso sarebbero stati oltre 1.100 gli incendi di vegetazione gestiti dalla sala operativa regionale di Protezione civile, oltre 150 interventi in più rispetto al 2025. Di questi, solo una sessantina sarebbero stati gli incendi boschivi, unica tipologia di competenza regionale, un numero ritenuto estremamente ridotto rispetto al numero complessivo degli incendi di vegetazione, di competenza dei vigili del fuoco.

Le associazioni di volontariato di Protezione civile, tuttavia, non starebbero ricevendo dal governo regionale le opportune rassicurazioni sui rimborsi delle spese già sostenute nei primi 40 giorni di attività e che dovranno sostenere fino ad almeno il 15 settembre, con numerose associazioni che avrebbero già percorso migliaia di chilometri con i propri mezzi antincendio per rispondere alle richieste di intervento della sala operativa regionale. Tali necessità, sottolineano i coordinamenti, sarebbero state più volte rappresentate all’assessore regionale competente e al direttore del dipartimento, sia nell’unica riunione svoltasi lo scorso aprile, sia in occasione del tavolo tecnico AIB tenutosi lo scorso giugno.

Nonostante le rassicurazioni ricevute in proposito dalla sezione regionale di Protezione civile, i coordinamenti provinciali del volontariato pugliese hanno annunciato che, a partire dal prossimo 15 luglio, le associazioni di Protezione civile sospenderanno ogni attività nell’ambito della campagna antincendio boschivo.

Il comunicato è firmato da Alessandro Giustino, presidente del coordinamento provinciale di Bari, Antonio Martradonna, presidente del coordinamento provinciale BAT, Giannicola D’Amico, presidente del coordinamento provinciale di Brindisi, Matteo Perillo, presidente del coordinamento provinciale di Foggia, Salvatore Bisanti, presidente del coordinamento provinciale di Lecce, e Pasquale Pastore, presidente del coordinamento provinciale di Taranto.