Prosegue la rassegna MusicAperta con un nuovo appuntamento dedicato ai grandi capolavori del melodramma. Domenica 12 luglio, alle 19.30, il Chiostro di Santa Chiara, nel cuore del centro storico di Bari, ospiterà «Un palco all’Opera», concerto del Trio Lanzini, formazione composta da Elisa Lanzini al violino, Giovanni Lanzini al clarinetto e Michele Lanzini al violoncello.

L’iniziativa si inserisce nel programma di MusicAperta, rassegna con la direzione artistica di Flavio Maddonni che continua a proporre appuntamenti capaci di coniugare la grande musica con luoghi di straordinario valore storico e architettonico. Il concerto accompagnerà gli spettatori in un viaggio attraverso alcune delle pagine più celebri dell’opera italiana ed europea, riportando in vita il fascino dei salotti ottocenteschi, dove musica, letteratura e arte si incontravano in un’atmosfera di raffinata convivialità.

Il programma propone un itinerario tra i più grandi compositori della tradizione operistica: Mozart, Rossini, Verdi, Bizet, Puccini e Lehár. In scaletta figurano la celebre ouverture del Barbiere di Siviglia, la fantasia da concerto sulla Traviata, la suite tratta da Carmen, la fantasia dedicata alla Vedova Allegra, oltre ad alcune delle arie più amate di Puccini come «O mio babbino caro», «Vissi d’arte» e «Quando me’n vo’», accanto al celebre «Là ci darem la mano» dal Don Giovanni di Mozart.

Il Trio Lanzini rappresenta una realtà originale nel panorama cameristico italiano: riunisce una famiglia di musicisti giunta alla terza generazione, con il padre Giovanni, clarinettista di riconosciuta fama internazionale, affiancato dai figli Elisa e Michele, entrambi protagonisti di importanti esperienze artistiche in orchestre e formazioni cameristiche. La particolare combinazione di clarinetto, violino e violoncello offre un organico inconsueto, capace di restituire nuove sfumature timbriche ai capolavori del repertorio operistico.

L’appuntamento è realizzato con il sostegno del Comune di Bari e della Regione Puglia, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari. L’ingresso è libero.