Piove sul bagnato in casa SSC Bari. Come se non fossero sufficienti tutte le sciagure sportive abbattutesi ultimamente sul capoluogo pugliese, stamani la città in riva all’Adriatico si è svegliata sotto un cielo nuvoloso e carico di notizie tutt’altro che positive: l’amministratore unico della SSC Bari Luigi De Laurentiis, nonché il padre Aurelio, patron del Napoli e della Filmauro, risultano infatti indagati dalla Procura della Repubblica di Bari per le ipotesi di false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta patrimoniale impropria per distrazione, da reato societario e da operazioni dolose. Motivo per cui, nel corso della mattinata, la Finanza su richiesta della Procura sta portando avanti perquisizioni e sequestri nelle sedi della SSC Bari, della SSC Napoli e della Filmauro. Perquisizioni estese anche ai soggetti non indagati Ciro Polito, ex ds dei biancorossi, Cristiano Giuntoli e Mauro Meluso, ex ds della società partenopea, nonché a Graziano Battistini, in qualità di procuratore del calciatore Elia Caprile. Ed è proprio intorno alla cessione dal Bari al Napoli del portiere 24enne oggi al Cagliari che si sviluppa l’inchiesta, conseguentemente alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale, presentata, ai sensi dell’art. 38 del Codice della Crisi di Impresa, per l’insolvenza della SSC Bari, in perdita sistemica (circa 30 milioni di euro nel periodo 2019-2025), e inoltre gravata da rilevante deficit patrimoniale e da consistente esposizione debitoria, in assenza di un concreto piano di riequilibrio. L’attività investigativa delle Fiamme Gialle è orientata al rinvenimento di documentazione utile a ricostruire quanto e come le casse del Bari siano state danneggiate dalla cessione, per 2,2 milioni, del calciatore Caprile al Napoli nel luglio del 2023. Il percorso di valorizzazione e futura rivendita del portiere, secondo la Procura, sarebbe potuto e dovuto avvenire in capo alla SSC Bari, già in dissesto, che invece rinunciò a priori alla valorizzazione con relativa plusvalenza del calciatore, nonché a qualsiasi clausola premiale in caso di futura vendita. Plusvalenza che, dopo un breve passaggio nella prima squadra del Napoli e la cessione in prestito all’Empoli, si è effettivamente materializzata con la vendita al Cagliari per una cifra intorno agli 8 milioni di euro, garantendo alla società di papà Aurelio un plusvalore di circa 7 milioni che sarebbe servito, eccome, all’altra controllata SSC Bari per ripianare almeno in parte una già grave situazione dei propri conti. L’obiezione che la cessione di Caprile fosse avvenuta in maniera quantomeno discutibile e a danno della SSC Bari era stata più volte sollevata a gran voce dalla piazza, che si riteneva danneggiata in quanto privata di un calciatore di sicura prospettiva e che il Bari avrebbe potuto valorizzare autonomamente, stigmatizzando la cessione infragruppo, resa tuttavia possibile dall’istituto giuridico della multiproprietà, di cui tanto si discute soprattutto in questo periodo. Il procedimento penale, sebbene in fase di indagini preliminari, portato avanti dal procuratore della Repubblica Roberto Rossi, cercherà ora di fare luce sulla vicenda.
SSC Bari, Aurelio e Luigi De Laurentiis indagati per bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali
Dopo la richiesta dalla Procura di apertura della procedura di liquidazione giudiziale


























