Colori, musica, canzoni e bandiere ed un appello da lanciare forte e chiaro in piazza, tra la gente: “Mai più discriminazioni di natura sessuale”. Un fiume di persone si è riversato nelle strade del capoluogo, nel pomeriggio di sabato 13 giugno, in occasione del Bari Pride, la parata per i diritti della comunità LGBTQI+. Sono stati circa seimila i partecipanti al lungo corteo, partito dalla centralissima Piazza Umberto I, con in testa i tradizionali carri, e che ha attraversato il quadrilatero murattiano.
Slogan scelto per questa edizione, “Da ddò amà partì” (in italiano “da qui dobbiamo partire”), frase dialettale barese che sottolinea – spiegano gli organizzatori – una visione del Pride come punto di partenza per le rivendicazioni dell’intera comunità, al fine di costruire una rete che coinvolga tutte le categorie oppresse.
Una lotta fatta propria da tante famiglie e associazioni, che hanno sfilato per le strade di Bari. In prima fila, anche molti rappresentanti istituzionali del territorio, tra i quali il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro ed il sindaco del capoluogo Vito Leccese.
“Sono sempre venuto a questa manifestazione – ha commentato il governatore pugliese – perché questo è il posto dove dobbiamo stare, perché amare chi si vuole è una libertà e quella libertà la dobbiamo difendere fino in fondo”.
Un pensiero condiviso anche dal primo cittadino, che si è detto orgoglioso della grande risposta di Bari, “una città di pace, accoglienza ed inclusione”.
