È il 32enne Donato Antonio Alfarano affiliato al clan Strisciuglio il principale indagato nell’operazione “Re Nero”, culminata nel blitz odierno da parte dei Carabinieri di Modugno a Palo del Colle e nelle carceri di Lecce e Paola e che ha portato a quattro arresti in totale.

Le indagini sono state avviate il 16 novembre 2023 in seguito al tentato omicidio nei pressi del locale “Re Nero” da parte di Alfarano nei confronti di un imprenditore attivo nel noleggio d’auto. E sono proseguite anche dopo che il 32enne è stato arrestato. Dal carcere avrebbe infatti ordinato al 34enne Giuseppe Caputo e al 21enne Giovanni Lopez, anch’essi raggiunti dal blitz odierno, di compiere ulteriori azioni criminose come quella del gennaio 2024, quando avrebbe fatto rubare e incendiare l’auto della sua fidanzata, la 28enne Oriana Leone attualmente indagata a piede libero, per gelosia. Fatto che gli inquirenti scrivono non avrebbe turbato la donna, la quale si è presentata poi in visita in carcere da Alfarano per passargli di nascosto tre schede telefoniche attraverso un bacio ripreso dalle telecamere e che sarebbe stato confermato dalle intercettazioni telefoniche e ambientali.

Dal tentato omicidio con quindici colpi di calibro 9 esplosi verso un imprenditore alle schede SIM introdotte in carcere attraverso dei baci, è emersa una grave cornice crminale che i Carabinieri sono riusciti a smascherare. Oltre agli arresti di Alfarano, Caputo e Lopez è finita ai domiciliari Crescenza Carbonara, 68enne ritenuta complice della donna che avrebbe introdotto le schede telefoniche in carcere. Per lei la misura cautelare è scattata a causa della recidiva.