Non si è fermato all’alt dei militari, dando vita ad un folle corsa, inseguito dalle Fiamme Gialle, da Bari fino a Giovinazzo, dove è andato a schiantarsi contro un’auto in sosta. Protagonista in negativo della vicenda, un volto fin troppo noto alle forze dell’ordine, il 21enne barese Kevin Ciocca, ritenuto vicino al clan mafioso dei Capriati.
Il 19 aprile scorso, il giovane venne ferito con un colpo di pistola ad una gamba, mentre si trovava in vico Ospedale Civile, nel cuore di Bari Vecchia, poco distante dall’area portuale.
L’episodio avvenne a poche ore di distanza dall’omicidio di Filippo Scavo, il 42enne legato al clan Strisciuglio, ucciso in un agguato all’interno del “Divinae Club” di Bisceglie, nella notte tra il 18 e il 19 aprile. Verosimilmente – secondo gli inquirenti – il ferimento di Kevin Ciocca, è stata l’immediata risposta degli Strisciuglio ai Capriati, dopo l’agguato mortale in discoteca.
Il suo nome torna adesso alla ribalta delle cronache per una vicenda che risale al pomeriggio di sabato 6 giugno, quando, intorno alle 16.30, i finanzieri del Gruppo Pronto Impiego di Bari hanno intercettato nel quartiere San Girolamo una BMW X1 sospetta, presa a noleggio, con una persona a bordo. Così hanno intimato l’alt, ma l’uomo alla guida è scappato, inseguito dai militari.
La corsa è andata avanti per oltre 20 chilometri, e si è conclusa sul lungomare Marina Italiana di Giovinazzo, dove l’auto guidata da Ciocca, peraltro senza patente, è finita contro una Seat Cupra in sosta, all’altezza di una curva.
Dopo lo schianto, il 21enne ha anche cercato disperatamente di fuggire a piedi, ma è stato raggiunto e bloccato, dopo pochi metri, dalle Fiamme Gialle. Scattate le manette, il giovane è stato traferito agli arresti domiciliari: è accusato di resistenza a Pubblico Ufficiale, oltre che di guida senza patente, che non ha mai conseguito.

























