Home breaking Campionati Italiani FISDIR-FCI Faumcup, il ringraziamento della Scuola di Ciclismo Franco Ballerini

Campionati Italiani FISDIR-FCI Faumcup, il ringraziamento della Scuola di Ciclismo Franco Ballerini

Per il terzo anno consecutivo il capoluogo pugliese ha ospitato "Bari Pedala Senza Barriere"

Sul lungomare di Bari si sono disputati recentemente i Campionati Italiani FISDIR-FCI Faumcup, la gara nazionale a cronometro dedicata agli atleti con disabilità intellettive e relazionali. Per il terzo anno consecutivo il capoluogo pugliese ha ospitato “Bari Pedala Senza Barriere” all’insegna dell’inclusione e dei veri valori dello sport.

Un grande successo di adesioni per i tanti atleti giunti da ogni parte d’Italia e con un’accoglienza calorosa. Tutto questo è stato reso possibile grazie all’eccellente lavoro del comitato organizzatore Scuola di Ciclismo Franco Ballerini Bari, che insieme alla Fondazione Allianz UMANA MENTE si conferma un vero e proprio punto di riferimento per il ciclismo inclusivo nazionale, grazie alla sinergia tra FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali), FCI (Federazione Ciclistica Italiana) e il Comune di Bari.

Il percorso di gara, un circuito di 2,5 chilometri completamente chiuso al traffico, ha accolto le prove a cronometro delle diverse categorie agonistiche. Per garantire un supporto concreto e la totale sicurezza dei partecipanti, il regolamento tecnico ha previsto che i ragazzi potessero essere seguiti lungo il tracciato da tecnici tesserati.

A sottolineare il valore dell’iniziativa il presidente della Scuola di ciclismo Franco Ballerini Bari, Giuseppe Marzano, che ha voluto esprimere un ringraziamento particolare alle istituzioni locali: “Desidero ringraziare il Comune di Bari per la disponibilità, la sensibilità e la collaborazione dimostrate nel patrocinare e supportare questo evento, permettendoci di accogliere la manifestazione al meglio e in totale sicurezza. Il nostro obiettivo principale, che portiamo nel cuore, è quello di offrire sempre maggiori opportunità di inclusione agli atleti con disabilità intellettiva e relazionale”.

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