Le raccomandazioni per le vaccinazioni del paziente oncologico sono dettate dal ministero della Salute e dalle società scientifiche. Le principali vaccinazioni sono l’antinfluenzale, l’anti-Covid-19, contro lo pneumococco e l’herpes zooster (c.d. fuoco di sant’Antonio). Vaccinarsi in ambito oncologico significa ridurre il rischio delle complicanze infettive, evitando di far ritardare i trattamenti. Queste vaccinazioni hanno l’obiettivo, inoltre, di ridurre al minimo lo sviluppo della malattia e la possibilità del contagio; infatti, anche in caso di infezione, le vaccinazioni sono utili per ridurre il rischio delle complicanze. Attualmente, otto pazienti oncologici su dieci non sono a conoscenza dell’effetto positivo che hanno le vaccinazioni nel percorso di cura contro il tumore, ma non solo, uno su cinque non ha mai discusso con l’oncologo di riferimento riguardo a quando sottoporsi alle vaccinazioni di routine. È questo il quadro che emerge da un’indagine promossa dall’AIOM. Eppure, le vaccinazioni, soprattutto in chi è in cura per un tumore, sono fondamentali per ridurre il rischio delle complicanze e per evitare ritardi nei percorsi terapeutici. Per tali motivazioni l’Istituto Tumori di Bari, sensibile a tali problematiche, ha intenzione di aprire un ambulatorio dedicato alle vaccinazioni.
Le vaccinazioni per il paziente oncologico: il convegno all’Istituto Tumori
Ecco le principali consigliate
