
Domenica 24 maggio torna a Bari una festa che affonda le radici nella memoria collettiva della città. Il Municipio I ha presentato questa mattina, nella sala ex Tesoreria di Palazzo della Città, la Festa del Maggio condiviso, un appuntamento pensato per celebrare la primavera e i frutti della terra richiamandosi al «Maggio di Bari», la storica manifestazione che tra il 1951 e il 1968 trasformò il capoluogo pugliese in una vera e propria capitale della primavera, capace di richiamare visitatori da tutta la provincia e ospitare eventi di caratura internazionale.
All’incontro con la stampa sono intervenuti la presidente del Municipio I Annamaria Ferretti, il direttore provinciale di Coldiretti Pietro Piccioni, Gigi De Santis, cultore della baresità autentica e allievo dello storico Alfredo Giovine, e Felice Giovine, figlio di Alfredo e fondatore del Centro Studi barese.
La dimensione storica della manifestazione originaria è stata ricordata con vivacità da Gigi De Santis: «Molti non sanno che si trattava di un appuntamento di livello internazionale per l’alto contenuto artistico». Nel 1958, ad esempio, il Maggio di Bari ospitò due concerti della Filarmonica di Vienna diretta da Herbert von Karajan; nel 1964 il Circolo Tennis accolse il primo turno eliminatorio della Coppa Davis — zona Europa, con gli azzurri Nicola Pietrangeli e Sergio Tacchini che batterono l’Egitto per quattro a uno. Il programma dell’epoca comprendeva il corteo storico della «caravella», prosa dialettale, mostre d’arte contemporanea, festival internazionale delle bande militari, gare pirotecniche, gran premio automobilistico e ippico.
L’edizione 2026 non vuole essere una semplice rievocazione, ma l’avvio di un percorso partecipativo. «Vogliamo raccontare quella storia con chi l’ha vissuta e ascoltare i più piccoli per capire come vorrebbero il nuovo Maggio di Bari» ha spiegato la presidente Ferretti, annunciando la raccolta di documenti, fotografie e ricordi da parte dei cittadini. Coldiretti Puglia e il distretto del Florovivaismo pugliese contribuiranno con fiori e frutta di stagione per i laboratori dedicati principalmente ai bambini, mentre UNPLI Pro Loco supporta la manifestazione attraverso i propri canali comunicativi.
La giornata si aprirà alle 10.30 nell’ex Mercato del Pesce con il convegno «Campagna amica in fiore», moderato dal direttore Piccioni e arricchito dagli interventi di amministratori, esperti di paesaggio e rappresentanti del mondo agricolo. Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli e al presidente di Coldiretti Puglia Alfonso Cavallo.
Il pomeriggio sarà dedicato alla partecipazione aperta tra piazza del Ferrarese e l’ex Mercato del Pesce. Dalle ore 16 apertura della festa con momenti di gioco; alle 17.30 l’incontro pubblico «Il Maggio di Bari oggi: tradizione, identità e futuro»; alle 18.30 laboratori partecipativi e tavoli di confronto con comitati di quartiere; alle 19.30 la restituzione collettiva delle idee emerse. La chiusura conviviale alle 20 sarà all’insegna di un invito semplice e inclusivo: «Porta un fiore, un’idea o semplicemente la tua presenza. La primavera è di tutte e tutti».

























