Ammonta a 350 milioni di euro il disavanzo della sanità pugliese per l’esercizio 2025. È quanto emerge dalla chiusura del bilancio consolidato relativo alle aziende sanitarie, ai Policlinici e agli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico del territorio regionale. Rispetto alle previsioni di fine marzo, il deficit si è ridotto di 19 milioni di euro: un risultato attribuito alle attività di revisione contabile effettuate in fase di chiusura dei bilanci delle singole aziende. La cifra complessiva – fa sapere la Regione Puglia in una nota – deriva dai 361 milioni di perdite registrate dagli enti sanitari, ai quali si sottraggono 11 milioni di utile rilevato nel bilancio della Gestione sanitaria accentrata. Per quanto riguarda i risultati economici delle singole realtà sanitarie, registrano risultati positivi le sole aziende sanitarie di Bari, che chiude con un +97mila euro, e della BAT con 2.897 euro. In perdita le altre ASL della regione, così come i principali poli ospedalieri universitari, l’oncologico di Bari e l’istituto “De Bellis” di Castellana Grotte.
Nei prossimi giorni – è riportato nel comunicato della regione – l’attenzione si concentrerà sulla definizione delle coperture del disavanzo, con una scadenza fissata al 31 maggio, come previsto dalla normativa vigente. Da oggi, primo maggio, il governatore pugliese Antonio Decaro è commissario ad acta, ed entro fine mese dovrà presentare una manovra di risanamento. Da definire anche la questione dei direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere i cui vertici sono commissariati o in proroga. In pratica tutte, tranne ASL e Policlinico di Bari e ASL di Brindisi, da rinnovare a settembre. A fronte delle 115 domande arrivate alla Regione, sono 50 i candidati finiti nella lista degli idonei, dalla quale il presidente dovrà attingere. La scelta sarebbe dovuta arrivare entro la fine di aprile, ma ad oggi nulla ancora è stato deciso, almeno ufficialmente.


























