Un passo importante per la sanità pugliese che si posiziona in prima linea nella battaglia internazionale contro il cancro: l’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari, assieme ad altre cinque strutture sanitarie italiane, è entrato a far parte della Rete Europea dei centri oncologici di eccellenza, un’operazione del programma EU4Health, volta a consolidare la collaborazione tra le maggiori realtà europee in ambito oncologico.

Questa iniziativa, come specifica Alessandro Delle Donne, il Commissario straordinario del Giovanni Paolo II di Bari, non significa semplicemente diventare parte di una rete ma “essere parte attiva in un processo di crescita condivisa, che mette al centro qualità delle cure, innovazione e capacità organizzativa”. In questo modo si garantisce un confronto continuo tra i maggiori centri oncologici del continente, impegnati sul doppio fronte della cura e della ricerca, così da creare “un’Istituzione sempre più aperta – ha ricordato Delle Donne – capace di dialogare a livello internazionale e di portare benefici concreti ai pazienti, attraverso percorsi di cura sempre più appropriati, innovativi e sostenibili”.

Come dichiara anche la Direttrice Scientifica Raffaella Massafra: “L’Istituto contribuirà alla definizione di modelli organizzativi, strumenti operativi e processi condivisi a livello internazionale”.

L’istituzione della Rete europea dei centri oncologici di eccellenza coinvolge più di 160 poli ospedalieri di 31 Paesi europei per migliorare non solo l’assistenza dei pazienti oncologici nel loro percorso di diagnosi e cura, ma anche il processo di innovazione tecnologica e scientifica, per mezzo di una solida e strutturata partnership tra le diverse realtà sanitarie interessate.

Un traguardo significativo per l’Istituto Giovanni Paolo II e tutta la regione Puglia, che vede il Sud protagonista del progresso scientifico europeo, nella speranza di un futuro sempre più libero dalle battaglie contro i tumori.