Home Attualità Bari lancia l’ordinanza anti-blatte 2026: condomini obbligati a due interventi l’anno

Bari lancia l’ordinanza anti-blatte 2026: condomini obbligati a due interventi l’anno

L'assessora Perlino: «Modello integrato tra pubblico e privato per una deblattizzazione più efficace»

Il Comune di Bari ha firmato l’ordinanza sindacale per la prevenzione e il controllo delle infestazioni da blatte sul territorio comunale, valida fino al 31 dicembre 2026. Il provvedimento, reso noto dalla Ripartizione Tutela dell’Ambiente, Sanità e Igiene, si inserisce nel quadro delle attività di igiene urbana a tutela della salute pubblica, considerato che la presenza eccessiva di questi insetti può favorire la diffusione di microrganismi patogeni.

«Come ogni anno», spiega l’assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente Elda Perlino, «abbiamo emesso l’ordinanza di contrasto alla diffusione di blatte e scarafaggi che mira a razionalizzare l’impegno condiviso tra pubblico e privato con l’istituzione di un modello operativo maggiormente integrato, basato sullo scambio preventivo delle informazioni e sulla condivisione dei cronoprogrammi degli interventi tra i soggetti gestori». La principale novità di quest’anno riguarda proprio il coordinamento più stretto tra interventi pubblici e privati, con l’obiettivo di garantire la tempestività delle azioni nelle aree condominiali successivamente agli interventi effettuati sulle aree pubbliche, agendo in modo più efficace sulle diverse fasi del ciclo di sviluppo degli insetti infestanti.

Il provvedimento è il frutto del lavoro svolto nell’ambito di un tavolo tecnico istituito con Acquedotto Pugliese e AMIU Puglia. Sul fronte pubblico, AQP si impegna a comunicare preventivamente al Comune le zone in cui interverrà, trasmettendo le mappe con le vie interessate, così da consentire interventi contestuali anche sulle infrastrutture comunali. Sono previsti inoltre interventi di deblattizzazione aggiuntivi nelle aree a maggiore rischio di proliferazione, attivabili su richiesta del Comune o a seguito di segnalazioni dei cittadini al Numero Verde AQP 800 735 735. La Ripartizione Infrastrutture, Viabilità e Opere Pubbliche curerà invece il lavaggio a chiamata delle reti di fognatura bianca di competenza comunale.

Obblighi precisi ricadono su condomini e proprietari di immobili. Gli amministratori condominiali sono tenuti a effettuare almeno due interventi di deblattizzazione delle reti fognarie e delle fosse settiche nel corso dell’anno solare: il primo preferibilmente entro il 31 maggio, il secondo entro il 31 ottobre. Le relative certificazioni, rilasciate da operatori specializzati, dovranno essere trasmesse entro 15 giorni dall’intervento all’indirizzo email dedicato: noblatta@comune.bari.it. Su richiesta della Polizia Locale o degli uffici comunali competenti, gli amministratori sono inoltre obbligati a esibire documentazione che attesti l’avvenuta deblattizzazione o l’assenza di colonie nelle reti fognarie condominiali.

Per quanto riguarda i prodotti da impiegare, l’ordinanza raccomanda l’utilizzo di sostanze compatibili con quelle adottate da AQP e AMIU Puglia. In particolare, AQP utilizza concentrati emulsionabili a base di piretroidi tipo 2, come la deltametrina, ad elevato effetto residuale, eventualmente associati ad altre sostanze abbattenti, tutti autorizzati dal Ministero della Salute.

Nei casi di infestazione che interessi più unità abitative, il provvedimento prescrive una procedura articolata: monitoraggio tramite trappole, mappatura dei focolai, svuotamento e trattamento del mobilio infestato, allontanamento delle scorte alimentari contaminate, disinfestazione a cura di personale specializzato e successiva sigillatura di tutti i punti di accesso di condotte tecniche, scarichi e fessure. Dopo la bonifica, è previsto il posizionamento di trappole a colla per il monitoraggio post-trattamento.

Anche i singoli cittadini sono chiamati a fare la propria parte, soprattutto nel periodo estivo, adottando buone pratiche igieniche quotidiane: mantenere puliti e ordinati gli ambienti domestici, sigillare crepe e fessure, dotare tutti gli scarichi di sifone funzionante, non lasciare cibo in contenitori aperti, smaltire correttamente i rifiuti nei giorni e secondo le modalità previste dalla raccolta pubblica, e non accumulare scorte alimentari sfuse in cantine o ripostigli.

Chi non rispetta le disposizioni dell’ordinanza andrà incontro all’esecuzione degli interventi in danno e all’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro.

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