Il tema della sanità in Puglia preoccupa sempre di più, soprattutto quando si parla dei numeri del deficit sanitario che, secondo rumors di stampa, si aggirano intorno ai 460 milioni di euro. Proprio nella seduta del Consiglio Regionale pugliese, quando in realtà all’ordine del giorno c’era la cancellazione degli accantonamenti per i vecchi prestiti, l’opposizione ha chiesto conto delle indiscrezioni che circolano nelle ultime ore. Anche la CGIL, è intervenuta con una nota. “Non accetteremo che a pagare siano i cittadini pugliesi, in larga parte con redditi in forte sofferenza a causa dell’aumento del costo della vita”. È la posizione netta del sindacato che a fronte dell’allarme sui conti della sanità, paventa da parte della Regione il ricorso all’aumento delle aliquote Irpef. Ma l’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia spiega come in realtà non siano quelle le cifre e che l’obbligo dei bilanci è al 30 aprile.
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