Vendevano “Green Pass” sulle chat del noto social network “Telegram” al costo di 100 euro l’uno. La truffa è stata scoperta dal Nucleo Speciale della Guardia di Finanza nell’ambito dell’operazione “No-Vax Free” coordinata dalla Procura di Milano che ha portato ad un serie di perquisizioni e sequestri in diversi regioni italiane, tra queste anche la Puglia.

Secondo gli inquirenti sarebbero 4 le persone indagate che avrebbero già ammesso le loro responsabilità essendo gli amministratori degli account “Telegram” sui quali pubblicizzavano i pass, ognuno con il proprio QR code funzionante.

Per sostenere l’autenticità delle certificazioni “verdi”, gli indagati affermavano di poter contare sulla complicità di fantomatici dipendenti sanitari e in ogni caso garantivano ai clienti la formula “soddisfatti o rimborsati” cioè la possibilità di riavere il denaro nel caso in cui il pass non avesse funzionato. Il pagamento avveniva esclusivamente in criptovalute dopo aver inviato documenti d’identità, tessere sanitarie e referti di tamponi con esito negativo.

Sono stati numerosi i clienti che, oltre ad aver perso il denaro, hanno condiviso i propri dati sensibili nella speranza di aver il “Green Pass” senza doversi vaccinare o fare il tampone. Tutto il materiale informatico rinvenuto nelle abitazioni dei 4 truffatori è stato posto sotto sequestro.