Home Attualità Bif&st 2021: Bellocchio e Virzì per il Focus 01

Bif&st 2021: Bellocchio e Virzì per il Focus 01

Incontro col pubblico per parlare di "Vincere" e de "Il capitale umano"

Conversazione informale, piacevole e brillante quella di Franco Montini con i registi Marco Bellocchio e Paolo Virzì durante il Focus 01 sulle esperienze di set dei due registi e in particolar modo sui due loro rispettivi film Vincere e Il capitale umano.
«Ho deciso di girare Vincere dopo aver letto un aneddoto su un quotidiano in merito a Mussolini e la sua amante – ha esordito così Marco Bellocchio. Non è semplice fare un film che abbraccia tanti anni di vita di un personaggio. Ne è venuta fuori una versione particolare a metà strada tra film-fiction e documentario. Combinazioni e contaminazioni che a me piacciono molto».

«Il film di Marco è un film psichico – ha commentato Virzì in merito a Vincere – affrontare il tema del fascismo storico significa affrontare il tema della malattia mentale. Tema che tratto sempre nei miei film. Ne Il capitale umano, alla fine, della galleria dei personaggi, a me interessano i profili psicologici, il loro mal di vivere, le patologie. In questo i libri di Jung sono di grande ispirazione. Il capitale umano è tratto da un libro americano del 2001, io l’ho scoperto nel 2010 e dopo, dal mio film – non dal libro – gli americani ci hanno fatto un remake eliminando però quasi del tutto lo strato dell’ironia dal film e lasciando solo la traccia del thriller».

Sul suo ultimo Marx può aspettare, Bellocchio ha commentato: «Non ho voluto fare della nostalgia. Marx può aspettare è stata un’avventura partita lentamente dal 2016 al 2020 e ho capito che per quel tipo di film avevo necessità di stare davanti la camera di essere partecipe, non solo come intervistatore. È un film che parla di aldilà per parlare dei vivi. È un gioco delle parti ma di parti viventi».

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