I 22 gol tra campionato e coppa di Mirco Antenucci? I 10 centri e gli 8 assist di Simone Simeri? La fantasia di Karim Laribi? La corsa di Zaccaria Hamlili e Pippo Costa? Tutte componenti importanti, ma se c’è un giocatore di cui il Bari quest’anno non sa fare a meno, l’identikit perfetto è quello di Alessio Sabbione. Il versatile difensore arrivato in estate dal Carpi con un contratto quadriennale non ha saltato neanche una delle partite giocate dai biancorossi in stagione tra campionato e coppa.

32 presenze su 32 impegni ufficiali, per 2746 minuti in campo e una sola gara avviata dalla panchina, quella del 26 febbraio sul campo della Ternana. Sinonimo di affidabilità e sostanza, nonostante uno stile a volte rivedibile, ma dall’efficacia spesso garantita. Il tutto con 4 gol, realizzati contro Reggina, Cavese, Ternana e Monopoli, che lo hanno portato al terzo posto tra i marcatori in squadra. A quota 5, se il campionato ripartirà, c’è una cena in palio con il club manager Matteo Scala, frutto di una scommessa estiva con il suo agente Giovanni Bia.

Intanto, Sabbione si “accontenta” di guidare l’elenco degli stakanovisti biancorossi, precedendo nella speciale classifica Antenucci e Perrotta, a 31 presenze, e Simeri a 30, oltre al portiere Frattali, in campo 2 volte alla pari di Costa e Di Cesare. In coda alla graduatoria interna, invece, oltre ai portieri di riserva Marfella e Liso, ci sono Corsinelli, Folorunsho e D’Ursi.

Tra gli arrivi di gennaio puntano all’etichetta di insostituibili anche Maita, Ciofani e Laribi, praticamente sempre presenti dal loro arrivo in rosa. Nomi per il presente e il futuro, ai quali Vincenzo Vivarini fa ricorso quando c’è da giocare per i tre punti la domenica. La speciale graduatoria la guida Sabbione, l’insostituibile che non ti aspetti.