Una passeggiata triste e malinconica nel centro di Bari, o di quello che ne rimane. Tra strade deserte, serrande abbassate e luci spente: effetti del Coronavirus e di un’emergenza che impone di ridurre al minimo i rischi di contagio, evitando assembramenti e chiudendo locali e negozi entro le 18. La foto che ne viene fuori è una città vuota e desolata, e a scattarla è chi più di ogni altro la rappresenta: il sindaco Antonio Decaro.

Un reportage quello realizzato ieri sera, con una diretta Facebook, dal primo cittadino nella centralissima via Argiro, emblema di una Bari che ha temporaneamente smesso di vivere per continuare a vivere. E la nostalgia sta tutta nelle lacrime del sindaco, mentre cammina e racconta di quanto la sua amministrazione abbia puntato sulla riqualificazione di quella strada, ora simbolo dello shopping e della movida.

Ma adesso è tutto fermo: niente turisti, niente viavai e porte sbarrate. Giusto così. Un sacrificio necessario per fermare l’epidemia, rispettando le disposizioni impartite del Governo. Lo conferma, con le parole rotte dalle lacrime, lo stesso sindaco Decaro, che chiude la diretta social con un messaggio di forza e di speranza.