Non è il primo caso italiano di Coronavirus quello sospetto che ha coinvolto una donna barese giunta al Policlinico due giorni fa e ricoverata immediatamente in isolamento presso il reparto malattie infettive. Nella serata di ieri è arrivata la conferma dall’istituto Spallanzani di Roma dove erano state inviate le analisi per avere l’ufficialità che non si trattasse del virus partito dalla Cina ma che sta raggiungendo rapidamente tutto il mondo.

«Si conferma – hanno scritto dallo “Spallanzani” – la diagnosi di infezione da micoplasma, individuata attraverso i test diagnostici già due giorni fa. Dopo qualche altro giorno di terapia antibiotica la paziente uscirà dall’isolamento e potrà continuare la terapia a domicilio». Allarme rientrato dunque in Italia anche se nella nazione asiatica continua invece a mietere vittime: stamane le autorità sanitarie cinesi hanno annunciato 41 casi mortali già verificati mentre si sfiorano i 1300 contagi. Usa, Malesia, Giappone e Vietnam sono i paesi già raggiunti dal Coronavirus mentre ieri sono stati verificati tre casi di contagi da virus anche in Francia.

In Italia resta altissima l’attenzione soprattutto negli aeroporti come anche a Bari e Brindisi dove sono state adottate tutte le raccomandazioni previste dalle autorità sanitarie regionali in ordine alla massima informativa su consigli e comportamenti da adottare, a favore dei viaggiatori diretti o provenienti dall’area interessata.