Il Tribunale di Trani ha assolto i 28 imputati, tra i quali l’ex senatore Antonio Azzollini (Forza Italia), al termine del processo sulla presunta maxitruffa da circa 150 milioni legata alla costruzione del nuovo porto di Molfetta, città della quale Azzollini è stato sindaco. L’ex parlamentare, difeso dall’avv.Felice Petruzzella, aveva rinunciato alla prescrizione e rispondeva di 16 imputazioni. Per lui l’accusa aveva chiesto la condanna a 18 mesi. Solo per una imputazione, relativa ad una presunta frode in pubbliche forniture, i giudici hanno dichiarato la prescrizione del reato per 11 persone fisiche e hanno condannato le tre società – Fantozzi Group, Molfetta Newport e Società italiana Dragaggi – alla pena pecuniaria di 52mila euro per la responsabilità amministrativa degli enti. Gli imputati rispondevano, a vario titolo, di associazione per delinquere, falso, abuso d’ufficio, truffa, frode in pubbliche forniture, rifiuto di atti d’ufficio, violazioni ambientali e paesaggistiche, minaccia a pubblico ufficiale, concussione per induzione.

Secondo l’accusa, Azzollini avrebbe appaltato nel 2007 i lavori per la costruzione della diga foranea e del nuovo porto commerciale per 72 milioni di euro. Costo lievitato poi a 147 milioni per gli interventi di bonifica dei fondali da migliaia di ordigni bellici inesplosi. Gran parte dei finanziamenti pubblici, riteneva la Procura, sarebbero poi stati distratti dal Comune che li avrebbe utilizzati per far quadrare i conti del bilancio cittadino. Con le assoluzioni nel merito il Tribunale ha disposto anche il dissequestro in favore del Comune di Molfetta di circa 30 milioni di euro.