Perseguitava l’ex marito nonostante il divieto di avvicinamento. Per questo motivo, i Carabinieri della Tenenza Carabinieri di Bisceglie hanno arrestato nella flagranza del reato di atti persecutori una stalker 49enne, biscegliese, già destinataria di una misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dal suo ex marito.

I rapporti di coppia erano divenuti sempre più tesi poiché la donna non si era rassegnata al termine della relazione con l’ex marito e nello scorso mese di gennaio l’uomo aveva presentato alla  Tenenza di Bisceglie una denuncia dettagliata sulle continue molestie subite.

Dopo appena 3 giorni dalla segnalazione dei Carabinieri, il GIP del Tribunale di Trani ha emesso nei confronti della donna una misura cautelare di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex marito.

Ma la donna, nonostante il divieto, ha continuato a recarsi  a cadenza quasi settimanale, presso il bar gestito dalla vittima che chiamava anche ripetutamente tramite telefono.

Circa un mese fa, l’uomo è stato costretto a sporgere un’ulteriore denuncia dalla quale emergevano delle condotte, da parte delle donna, ossessive, tanto da fargli cambiare le abitudini quotidiane anche sul luogo di lavoro, tanto da costringerlo – ad esempio – alla chiusura anticipata del bar da lui gestito.

Stanco di subire le vessazioni, al nuovo sopraggiungere della donna sul luogo di lavoro,  l’uomo ha chiamato i Carabinieri che, giunti immediatamente sul posto, hanno trovato la donna seduta ad un tavolino, apparentemente tranquilla. I militari hanno cercato di convincerla ad andar via poiché stava violando, per l’ennesima volta, la misura cautelare cui era sottoposta, ma la donna non ne ha voluto sapere, pertanto né è conseguito l’arresto nella flagranza di reato ed è stata condotta presso la Casa Circondariale di Trani.  Dopo alcuni giorni, gli stessi militari, hanno notificato alla 49enne un’ordinanza di custodia cautelare di aggravamento della precedente misura del divieto di avvicinamento, emessa dal GIP del Tribunale di Trani, con la sottoposizione alla misura restrittiva più grave degli arresti domiciliari.