Giovane precipita nel dirupo: salvato dopo volo di 20 metri

Giovane precipita nel dirupo: salvato dopo volo di 20 metri

Il 15enne si era sporto per recuperare il cellulare

«Il miracolo di San Giovanni». Non hanno usato mezzi termini i soccorritori nel commentare l’epilogo a lieto fine dell’insolita mattinata di Francesco, il ragazzo di 15 anni scivolato ieri nella gravina, con un volo di circa 20 metri, dopo essere caduto accidentalmente dal parapetto che delimita il burrone dall’area di ingresso alla chiesa rupestre di San Michele delle Grotte. Il recupero è stato portato a termine intorno alle 15, dopo circa due ore di intenso lavoro, dagli specialisti dei Vigili del Fuoco, intervenuti anche con un elicottero.

Il ragazzo, visibilmente provato ma cosciente, a un primo esame non ha presentato gravi ferite. Secondo una primissima ricostruzione della dinamica, al vaglio degli inquirenti, sembrerebbe che tutto sia accaduto in un punto in cui vi è un parapetto in cemento, oltre il quale il ragazzo, che si era recato sul posto in compagnia di amici, si sarebbe sporto nel tentativo di recuperare un oggetto. A salvargli la vita, un albero di fico che avrebbe attutito gli effetti di quell’accidentale salto nel vuoto. Il quindicenne è stato comunque sottoposto a ulteriori accertamenti medici. Nelle operazioni di salvataggio sono stati impegnati gli agenti della Polizia Locale, i primi a giungere sul luogo e a individuare il giovane. Con loro anche i medici del 118, Polizia e Carabinieri. Accanto ai sospiri di sollievo tirati dai cittadini dopo, non è mancata sul web qualche polemica relativa alla messa in sicurezza della zona.