‘Sola contro la mafia’: dal libro di Minervini lo spettacolo di Teatrermitage

‘Sola contro la mafia’: dal libro di Minervini lo spettacolo di Teatrermitage

In scena Arianna Gambaccini con la regia di Vito d’Ingeo

Una testimone di giustizia, non una pentita. Maria non è una criminale ma ha vissuto e tuttora vive da reclusa.

Dagli anni Ottanta ad oggi, Maria ha conosciuto l’inferno e da quell’inferno è riuscita a salvarsi e a rinascere grazie soprattutto a Claudio, suo figlio, che non è il figlio della violenza di un boss ma dell’amore di sua madre. Maria dall’inferno è rinata con le sue sole forze ma non abbastanza per tornare a casa, al suo paese, nella sua Puglia, tra i suoi colori e i suoi profumi. Alla libertà. Perché nel suo paese vive ancora Vito, il boss che l’ha maltrattata e posseduta in ogni senso, il protagonista del suo amore malato, il padre di suo figlio, il capo di uno dei più efferati clan della cosiddetta “quarta mafia”. Quello che Maria con la sua testimonianza ha consegnato alla giustizia insieme a tutti gli altri componenti del clan. Un grande processo che è secondo cronologicamente e per numero di condanne solo al maxi processo palermitano.

La giustizia che Maria ha aiutato e con la quale ha collaborato non è stata altrettanto giusta con questa donna che continua a vivere in una ‘prigione legalizzata’.

«La storia di Maria è la storia di molte donne – racconta l’attrice protagonista dello spettacolo Arianna Gambaccini ed è una storia dura, amara che richiede responsabilità da parte tanto di chi l’ascolta, quanto di chi la riporta sulla scena. L’attore – prosegue la Gambaccini  – è un canale, un medium attraverso cui una vicenda, una testimonianza, come quella di Maria, diventa ancora una volta vita vera

Vita da restituire e condividere in scena con il pubblico affinché, anche solo per un attimo, il fardello per la vera protagonista si faccia più leggero e la vera Maria si senta meno sola e soprattutto meno abbandonata da una giustizia che, talvolta, sembra attuare scelte secondo la logica, tutt’altro che giusta e meritocratica, dei sue pesi e delle due misure.

La Gambaccini in scena non è solo una grande interprete ma una medium d’eccezione.  Le storie da lei narrate per il tramite della sua voce, del suo corpo e del suo lavoro sul personaggio che in questo caso è persona – Maria, appunto – arrivano dritte dalla pelle al cuore e lì esplodono, emozionano e commuovono. Arianna Gambaccini è un’attrice generosa che non si risparmia e vive la scena e sulla scena facendo di  Sola contro la mafia un teatro vero, indispensabile, quel teatro che è un colpo allo stomaco e che chiede di muoversi più che di commuoversi. Un teatro che parla agli spettatori affinché si facciano volano e attori a loro volta di un cambiamento piccolo ma possibile.

Lo spettacolo tratto dal testo “Non la picchiare cosi – Sola contro la mafia“ di Francesco Minervini (Ed. La Meridiana)  è una nuova produzione del Teatrermitage con Arianna Gambaccini e con l’adattamento e la regia di Vito d’Ingeo.

Andato in scena in anteprima a SPAZIOleARTI a Molfetta, sabato 9 marzo nel calendario della stagione di prosa “Geografie dei sentimenti”, Sola contro la mafia è stato realizzato in collaborazione con Libera Puglia.

A conclusione della serata, il momento conviviale e di condivisione tra scena e platea è stato accompagnato dalla degustazione dei prodotti della Coop. AlterEco che gestisce TERRA AUT, un bene confiscato alla mafia.