Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza con 31 voti a favore e 8 contrari (M5S) la proposta di legge riguardante la destinazione straordinaria dell’ecotassa. Il provvedimento propone di destinare il 50% del tributo speciale ai Comuni che abbiano sostenuto dal 1 luglio al 31 dicembre maggiori costi per il trasferimento e il conferimento dei rifiuti solidi urbani e che presentino un adeguato progetto finalizzato a favorire la minore produzione di rifiuti. Saranno preferiti i progetti con finalità ambientale presentati da Comuni che si ritrovino nelle seguenti condizioni (da superare con il completamento e l’attuazione di apposita riforma legislativa regionale sul ciclo dei rifiuti): aggravio dei costi di trasporto dei rifiuti solidi urbani indifferenziati, della frazione organica del rifiuto solido urbano, ovvero rifiuti speciali derivanti dal trattamento dei rifiuti solidi urbani indifferenziati avviati a trattamento, recupero, smaltimento; ricorso sistematico a discariche per rifiuti speciali non pericolosi di proprietà privata”.

La misura, di natura temporanea e straordinaria, sarà in vigore fino al 31 dicembre. Le attività di accertamento sulla presunta spesa dei maggiori costi sostenuti dai Comuni saranno svolte dall’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti, che dovrà trasmettere una relazione alla Sezione regionale competente entro il 30 novembre. Ai fini dell’assegnazione del contributo, ciascun Comune dovrà trasmettere entro il 10 dicembre una proposta di utilizzo della somma richiesta con valore economico proporzionato ma non eccedente la spesa presunta dei maggiori costi così come rilevata dall’Agenzia regionale contenente le modalità, i criteri di utilizzazione delle risorse e il relativo crono programma: la proposta di utilizzo della risorsa dovrà necessariamente contenere interventi volti a favorire la minore produzione di rifiuti anche derivante dalla riduzione dei rifiuti residuali e degli scarti del trattamento di selezione delle raccolte differenziate da avviare a smaltimento, con l’esclusione di attività informative e comunicative.