Arrestato dalla Polizia il reggente del clan Striscuglio

Arrestato dalla Polizia il reggente del clan Striscuglio

Il 45enne è accusato di estorsione pluriaggravata

Nella mattinata odierna, a Bari, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Baresi Carlo Alberto 45enne, con precedenti penali di tipo associativo, appartenente al gruppo criminale “Strisciuglio”, ritenuto responsabili di tentata estorsione pluriaggravata con, tra le altre, l’aggravante delle condizioni previste dall’art.7 L.203/91.

Le indagini, supportate da attività tecniche, sono state avviate dalla Squadra Mobile nel settembre scorso, a seguito della denuncia di un imprenditore, attivo nel settore della guardiania di centri commerciali e nella gestione della security di grandi eventi e manifestazioni canore di richiamo, al quale è stato intimato di versare una cospicua somma di denaro.

La richiesta estorsiva, benché manifestatasi attraverso una chiara pretesa di denaro e con minacce supportate dalla forza intimidatrice derivante dal vincolo associativo dell’associazione camorristico mafiosa di cui l’indagato fa parte, non è stata seguita dalla dazione della somma richiesta per il fermo rifiuto della vittima che ha deciso di denunciare l’accaduto.

Baresi Carlo Alberto, già condannato con sentenza passata in giudicato (operazione Eclissi) per aver fatto parte del clan Strisciuglio, dopo una lunga detenzione è oggi considerato l’indiscusso vertice dell’intero clan Strisciuglio, circostanza questa confermata anche, e di recente, da neo collaboratori di giustizia facenti parte del medesimo clan.

Le risultanze investigative acquisite dagli inquirenti della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile, riscontrando appieno quanto riferito dall’imprenditore in sede di denuncia, hanno consentito alla locale Direzione Distrettuale Antimafia di delineare un quadro indiziario preciso e concordante nei confronti dell’indagato che ha permesso al Giudice delle Indagini Preliminari l’emissione della misura cautelare eseguita in data odierna.