Agguato Bari, usate più armi. I killer rapinano auto per la fuga

Un impressionante video ritrae i momenti immediatamente successivi

Un impressionante video ritrae gli istanti immediatamente successivi alla follia omicida di ieri mattina a Bari, attorno a mezzogiorno, nei pressi dello Stadio San Nicola. Panico, confusione e sbigottimento per i passanti. Un agguato con sparatoria iniziato all’interno del rione Carbonara di Bari e conclusosi proprio nei pressi dell’impianto sportivo barese. I killer, si apprende dagli inquirenti, hanno anche rapinato un anziano che passava di lì per caso, dopo aver terminato l’agguato, per sottrargli l’auto e fuggire. I sicari, almeno due, hanno ucciso il 24enne Walter Rafaschieri e ferito gravemente il fratello 33enne Alessandro.

Dopo il conflitto a fuoco, infatti, l’auto con a bordo i killer e la moto su cui viaggiavano le due vittime, si sono scontrate con un’altra vettura, una Renault Scenic, finendo la propria corsa sul guardrail. A quel punto gli assassini sono scesi dal mezzo e hanno bloccato, minacciandolo, un anziano e costringendolo a consegnargli la sua auto, che alcune ore dopo la fuga è stata trovata abbandonata in campagna. A bordo dell’auto dei killer, una Renault Laguna, sono stati trovati giubbotti antiproiettili. Dai numerosi bossoli trovati sull’asfalto, oltre ai proiettili che hanno colpito i fratelli Rafaschieri (almeno cinque), gli inquirenti ritengono che a sparare siano state più armi. Le indagini della Squadra Mobile, oltre che alla identificazione degli assassini, puntano anche a ricostruire l’eventuale collegamento col ferimento avvenuto la scorsa settimana a Bari nel quartiere Madonnella, che è il rione di residenza delle vittime.