Papa Francesco: «In Medio Oriente imploriamo sia Pace»

Il messaggio del Pontefice nell’incontro con 22 patriarchi delle Chiese Ortodosse e 50mila fedeli

Pregare per la pace, costruire ponti di pace, far si che la pace torni ad aleggiare in modo concreto su tutto il Medio Oriente. E’ stato questo il messaggio fortemente lanciato da Papa Francesco con il suo arrivo a Bari, una città simbolo, la città di San Nicola, la città vero ponte tra Occidente ed Oriente attuale come non mai in questo momento storico. E per la terza volta in quattro mesi il Pontefice ha scelto la Puglia per un viaggio forse tra i più importanti del suo Pontificato: “Cristiani insieme per il Medio Oriente”, e l’incontro con 22 tra Patriarchi e Metropoliti delle chiese ortodosse per una preghiera collettiva verso una terra martoriata da guerre e divisioni. Atterrato puntualissimo attorno alle 8,15 a bordo di un elicottero della Aviazione Militare Italiana sul lungomare di Bari, Papa Francesco si è diretto verso la Basilica di San Nicola dove ha atteso e salutato, uno per uno, i 22 patriarchi.

Tra questi Bartolomeo I, il Patriarca ecumenico di Costantinopoli ma anche il Papa Copto Twadros ed il rappresentate del Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, il metropolita Volokolams Hialrion Alfeev. Subito dopo il pontefice, assieme ai patriarchi, si è recato nella cripta della Basilica per venerare le reliquie di San Nicola ed accendere la lampada unifiamma, uno dei tanti simboli di questa storica giornata. A seguire il lungo giro in un inedito bus scoperto prima di giungere in Largo Giannelli, nella famosa “rotonda” del Lungomare barese dove attorno alle 9,30 è iniziato un incontro di preghiera aperto ai circa 50mila fedeli che hanno animato l’arrivo di Papa Francesco a Bari. Poi il ritorno in Basilica e l’inizio di un incontro a porte chiuse dove si è svolto un lungo dialogo.

Papa Francesco, nel messaggio consegnato dopo questa lunga giornata ha ricordato con forza come «Su te sia pace!» riferendosi al Medio Oriente attanagliato da una «indifferenza che uccide. I cristiani vogliono essere voce che contrasta l’omicidio dell’indifferenza. Vogliamo dare voce a chi non ha voce – ha ricordato Papa Francesco – a chi può solo inghiottire lacrime, perchè il Medio Oriente oggi piange, soffre e tace, mentre altri lo calpestano in cerca di potere e ricchezze. Per i piccoli, i semplici, i feriti, per loro dalla cui parte sta Dio, noi imploriamo: sia pace!».