Ucciso per contrasti interni al clan Strisciuglio nel 2014: due arresti

Operazione dei Carabinieri su richiesta della DDA. Si tratta di un 42enne ed un 31enne

Sarebbe riconducibile a contrasti interni al clan Strisciuglio l’omicidio di Luigi Vessio, 50 anni, commesso il 15 aprile del 2014 nella frazione ‘Catino-Santo Spirito’ di BARI. Questa mattina i carabinieri del Comando Provinciale del capoluogo pugliese hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia a carico di F. L., 42 anni, e N. C., 31, ritenuti affiliati al clan. Devono rispondere di concorso in omicidio, porto e detenzione in luogo pubblico di armi, con l’aggravante d’aver agito con il metodo mafioso. Anche la vittima, ritengono gli investigatori dell’Arma, apparteneva all’articolazione, attiva nei quartieri baresi di Enziteto-San Pio e Catino, degli Strisciuglio.

In particolare, Vessio venne raggiunto da un colpo d’arma da fuoco, esplosogli contro da distanza ravvicinata, che gli recise l’arteria femorale sinistra.Le indagini condotte dal Nucleo Investigativo con il coordinamento della Dda di BARI, si sono arricchite anche del contributo di due collaboratori di giustizia ed hanno consentito di ricostruire la vicenda omicidiaria. In particolare la decisione di punire Vessio sarebbe nata dal rifiuto di quest’ultimo di proseguire nell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti per conto di uno dei due destinatari del provvedimento di stamattina e di saldare il debito di 800 euro contratto con lo stesso. (Pas/Adnkronos)u ISSN 2465 – 1222 25-GIU-18 10:35 NNNN