‘Classica’: al Petruzzelli, i Radiodervish con l’Orchestra della Magna Grecia

Per festeggiare 20 anni di world music mediterranea alla ricerca della bellezza

La bellezza foriera di speranza.

Con queste parole i Radiodervish hanno dato il benvenuto a ‘Classica’. Per festeggiare 20 anni di musica, di carriera e di vita artistica, per la prima volta il gruppo nato nel 1997 dal sodalizio tra il palestinese Nabil Salameh e il pugliese Michele Lobaccaro hanno interagito lo scorso 10 aprile, al Teatro Petruzzelli, in concerto con l’Orchestra sinfonica della Magna Grecia, un’eccellenza pugliese in Italia, diretta dal maestro Valter Silviotti.

I Radiodervish rappresentano il gruppo che più di ogni altro ha definito appieno una poetica e una visione del mondo schierata dalla parte di un’Italia ponte tra Europa e Mediterraneo. Importante è l’incontro tra mondi sonori differenti e ai testi colti e declinati in lingue diverse, cantano di uomini e donne appartenenti a spazi, culture e tempi diversi, alla ricerca di varchi e passaggi tra Oriente e Occidente.

In più di due decenni  di attività, lavorando sempre in stretta collaborazione con il talento musicale Alessandro Pipino, hanno pubblicato 10 dischi e hanno interagito con numerosi musicisti tra i quali, Franco Battiato, Giovanni Lindo Ferretti, Orchestra Araba di Nazareth, Jovanotti, Paola Turci, Niccolò Fabi, Amal Murkus, Rim Banna, Stewart Copeland, Caparezza, Noa, Nicola Piovani.
I Radiodervish sono stati ospiti dei più importanti palcoscenici italiani ed internazionali: Beirut, Bruxelles, Gerusalemme, Valencia, Atene, Quito, Betlemme, Tel Aviv, Parigi al Théatre de l’Olympia, Opera House del Cairo, Festival Carthage Tunisia, Amman, Algeria.

Nel concerto al Petruzzelli, la formazione di world music mediterranea e l’Orchestra ICO “Magna Grecia” hanno scelto brani tratti dal repertorio dei Radiodervish e da alcune cover di Domenico Modugno. “Centro del Mundo”, “Erevan”, “L’esigenza”, “Rosa di Turi”, “Amara terra mia” di Modugno, “Lontano”, “Due soli”, “Ave Maria” e “Fedeli d’amore”, la selezione delle canzoni ha evidenziato l’accostamento a tematiche più spirituali esaltando un approccio multiculturale secondo la consueta poetica che caratterizza i Radiodervish e il loro cantautorato mediterraneo.

I Radiodervish, felici di questa esperienza e di questo incontro artistico hanno dichiarato:  «con questa collaborazione tra noi e l’Orchestra ICO Magna Grecia crediamo che i nostri brani trovino un nuovo respiro che è sempre stato implicito nella loro composizione; per questo stiamo pensando ad una possibile trasformazione in prodotto discografico di questo bellissimo incontro tra i Radiodervish e l’Orchestra ICO Magna Grecia. Il concerto ‘Classica’ sottolinea – ha poi detto il popolare gruppo di world music mediterranea – ancora di più la cifra dell’incontro tra Oriente e Occidente che attraversa l’intera produzione dei Radiodervish».

Nel solco dell’importanza dell’incontro delle idee, con la musica a far da ponte, questa nuova tappa del viaggio artistico dei Radiodervish, che ha registrato un notevole successo di pubblico, costituisce sicuramente un nuovo punto di partenza per il gruppo e per la sua continua esplorazione  di mondi e sonorità altre, per trovare, tra le note, quel centro del mondo che non è un luogo fisico ma un luogo ideale, e magari un giorno anche reale, dove tutte le differenze possano convivere assieme e in pace ciascuna nel proprio spazio.