Forestale Bari, quattro denunce tra opere abusive e smaltimento illecito di rifiuti

Forestale Bari, quattro denunce tra opere abusive e smaltimento illecito di rifiuti

Controlli avvenuti tra la zona di Carbonara e via Tatarella

Continua la lotta agli abbandoni di rifiuti da parte dei Carabinieri Forestali nel barese. Durante un servizio di controllo del territorio, militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Bari, hanno colto in flagranza due persone smaltivano illecitamente rifiuti, abbandonandoli sul suolo, in prossimità di via Tatarella, in una zona ad alto degrado ambientale.

In particolare, i militari si sono insospettiti nel vedere un autocarro che trasportava rifiuti edili e imboccava una traversa di via Tatarella, dirigendosi verso una zona in cui non sono presenti impianti di smaltimento/recupero di rifiuti di tale tipologia. Hanno quindi seguito l’automezzo fino a cogliere in flagranza le due persone che erano a bordo mentre scaricavano il materiale trasportato e lo depositavano sul suolo.

I due soggetti, entrambi residenti a Bari, sono stati denunciati per trasporto e smaltimento illecito di rifiuti. L’autocarro è stato sottoposto a sequestro preventivo, già convalidato dall’A.G. di Bari.

Nel frattempo, i militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Bari e della Stazione Carabinieri di Bari Carbonara hanno posto sotto sequestro una struttura metallica rialzata, adibita ad abitazione, ed un terrapieno, in parte ancora in fase di riempimento, in località Lama Badessa.

L’operazione è avvenuta in esito a un servizio di controllo del territorio periferico barese, spesso interessato da fenomeni di inquinamento e degrado ambientale. In particolare i militari hanno accertato che le opere erano state eseguite senza le prescritte autorizzazioni in area vincolata dal punto di vista ambientale.

Per violazioni alla normativa edilizia e paesaggistica sono state denunciate due persone residenti a Bari, marito e moglie, comproprietari dell’area interessata. Il sequestro dei manufatti è stato convalidato dall’A.G. di Bari.